Coi documenti falsi cercano di incassare un assegno rubato

A finire nei guai due truffatori napoletani smascherati dai carabinieri grazie alla solerzia di un'impiegata di banca

Due arresti, nella giornata di mercoledì, per i carabinieri della Compagnia di Riccione che, a Cattolica, sono stati contattati da un'impiegata di banca in via Toscana. Secondo quanto raccontato, allo sportello si era presentata una donna che aveva esibito un documento sospetto tanto che, nella data di nascita, riportava 1992 ma la signora era visibilmente molto più anziana che voleva alcune informazioni per aprire un conto corrente. Sono così scattati gli accertamenti dei militari della Tenenza e, mercoledì, la donna si è nuovamente presentata nell'istitito di credito accompagnata da un uomo con quest'ultimo che, con fare sospetto, ha atteso fuori dalla banca.

La signora, esibendo nuovamente la carte d'identità, ha presentato anche un assegno da 4mila euro chiedendo di incassarlo. Sono intervenuti i militari dell'Arma che hanno bloccato sia la donna che l'uomo. È così emerso che l'assegno era stato rubato a una ragazza e realizzato ad hoc la carta d'identità per metterlo all'incasso. A finire nei guai sono stati una 33enne e un 47enne, entrambi napoletani e già noti alle forze dell'ordine per reati analoghi, arrestati per sostituzione di persona, truffa e possesso di documenti falsi.

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