Percepivano la pensione sociale nonostante vivessero all'estero da anni

Operazione 'Italians Out' della Guardia di Finanza, due donne pizzicate dalle Fiamme Gialle della Tenenza di Cattolica

E’ stata ribattezzata ‘Italians Out’ l’operazione condotta dal nucleo speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza, che ha portato allo smantellamento di un sistema che, in tutta Italia, permetteva ad alcuni soggetti di percepire indebitamente gli assegni sociali. Gli interventi, eseguiti dal Gruppo di Rimini e dalla Tenenza di Cattolica, hanno fatto emergere la posizione di due soggetti nei confronti dei quali l’INPS erogava puntualmente l’assegno sociale. L’attività investigativa eseguita ha consentito di appurare che una di queste aveva trasferito di fatto la propria residenza all’estero, senza mai effettuare le previste comunicazioni all’Ente previdenziale mentre l’altra, di origini sudamericane, pur mantenendo in Italia la propria residenza, di fatto si era trasferita stabilmente all’estero rendendosi irreperibile ma continuando a riscuotere indebitamente gli emolumenti assistenziali attraverso l’accredito sul conto corrente.

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Essendo venuto meno, quindi, il requisito della residenza effettiva ed abituale nel territorio nazionale, essenziale ai fini del diritto alla concessione dell’assegno sociale, entrambi i soggetti (M.V.M, italiana di 68 anni e E.P.A., argentina di 80 anni) sono stati entrambi denunciati per l’indebita percezione della pensione sociale alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rimini quali responsabili di danno allo Stato come previsto dall’art.316-ter, comma 1, c.p. che prevede la reclusione da 6 mesi a 3 anni, chiedendo, nel contempo il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente del profitto del reato quantificato in euro 37.231,00 complessivi.

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