Cronaca

Catturata la "banda del suv" specializzata in furti e rapine negli appartamenti

Sono 64 i colpi addebitati fagli inquirenti al gruppo che avrebbe agito anche nel riminese spostandosi a bordo di un'AlfaRomeo Stelvio

I carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Verbania, all'alba di mercoledì, hanno eseguito una serie di ordinanze cautelari nei confronti dei componenti della "banda del suv" specializzata in furti e rapine negli appartamenti di tutto il nord Italia con colpi che sarebbero stati commessi anche in provincia di Rimini. Sono 64 gli episodi criminali addebitati ai componenti del gruppo, tutti di nazionalità albanese, catturati tra Milano e Como. Tra i destinatari dei provvedimenti restrittivi, alcuni, già all’epoca delle indagini senza fissa dimora, sono risultati irreperibili e probabilmente rifugiati nel paese d’origine, mentre un 38enne e un 37enne si trovavano già agli arresti domiciliari rispettivamente a Savona e Mozzate e sono stati trasferiti nei rispettivi carceri, mentre un 29enne e la moglie 32enne sono stati individuati a Segrate. In questo caso il primo è stato portato nel carcere di San Vittore mentre la donna, con figli, è stata sottoposta ai domiciliari.

L’indagine dei militari dell'Arma era partita dalla tentata rapina ai danni di una persona avvenuta nella serata del 7 novembre 2019 a Gignese, dove i malfattori avevano usato un'Alfa Romeo Stelvio. I carabinieri del Nucleo investigativo di Verbania, risaliti al numero di targa dell'auto, erano riusciti a documentare la presenza del veicolo sia prima che dopo l’episodio in altri comuni del Vco e poi in provincia di Varese, in concomitanza di altrettanti furti in abitazione. La sera dell’11 novembre, inoltre, ipotizzando che l'auto potesse ancora essere utilizzata dai ladri per compiere analoghi "raid" sul territorio, i militari stavano perlustrando le zone maggiormente interessate dal fenomeno, oltre a monitorare il sistema di videosorveglianza presente sul territorio, quando è stata rilevata la presenza della "Stelvio" a Brovello-Carpugnino, presenza che è coincisa con l’allarme per un tentato furto in abitazione. A quel punto sono state allertate tutte le pattuglie presenti sul territorio, nonché quelle della confinante Compagnia di Arona. Proprio i colleghi di Arona hanno intercettato la "Stelvio", i cui occupanti, nel tentativo di seminare gli inseguitori, hanno speronato l’auto di servizio, per fortuna senza conseguenze per i militari, abbandonando l'auto poco dopo nei pressi di una zona boschiva, proseguendo la fuga a piedi e facendo perdere le proprie tracce.

I carabinieri del Nucleo investigativo di Verbania, recuperato il veicolo, hanno trovato al suo interno importanti elementi che hanno consentito di proseguire le indagini e di identificare due diversi gruppi, composti rispettivamente da 6 e 4 soggetti, tutti di origini albanese, ed una donna di origine egiziana, per la maggior parte senza fissa dimora. Le indagini hanno permesso di raccogliere prove che hanno consentito di risalire a 2 rapine e 62 furti in abitazione commessi dal sodalizio criminale, estremamente mobile su tutto il nord Italia, grazie anche all’utilizzo di veicoli rubati di grossa cilindrata, ai quali cambiavano spesso le targhe, anch’esse rubate, per rendere più difficoltoso il riconoscimento su strada, utilizzando i telepass dei veicoli per muoversi lungo le arterie autostradali senza pagare pedaggi e superare agevolmente le barriere. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i numerosi furti commessi dal gruppo criminale si sono concentrati tutti in poco più di due mesi, e hanno interessato le province di Verbania, Novara e Alessandria in Piemonte, quelle di Lecco, Varese, Milano, Bergamo, Brescia e Pavia in Lombardia, quelle di Venezia, Verona e Padova in Veneto, ed infine Parma, Ferrara e Rimini in Emilia Romagna. Secondo i carabinieri, gli arrestati, approfittando delle potenti auto di volta in volta utilizzate, nonché una volta scelta la zona dove operare, effettuavano di numerosi colpi in rapida successione, anche nello stesso comune.

Tra gli oggetti rinvenuti e sequestrati anche una carabina e una pistola semiautomatica
Nel corso delle indagini i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato - oltre a costosi capi d’abbigliamento, monili ed orologi di marca - anche una carabina H&K cal. 223 con due caricatori e 34 cartucce (tipo fucile d’assalto depotenziato), nonché una pistola semiautomatica Beretta 9x21, anch’essa con due caricatori e 15 cartucce. Quest’ultima, anche a dimostrazione della estrema pericolosità dei soggetti, era stata riposta dai malviventi nella tasca porta oggetti di uno dei sedili anteriori, quindi potenzialmente pronta all’uso.

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