Catturata la banda delle "finte parrucchiere", colpi anche nel riminese

Le malviventi, tutte di origini rom, prendevano di mira le anziane sole e indifese per raggirarle e derubarle

Si improvvisavano estetiste, fisioterapiste, dipendenti comunali. Fingevano di essere interessate all’affitto di un appartamento. Oppure pubblicizzavano l’imminente apertura di una parrucchieria sotto casa. Tutte fandonie, ovviamente. Trucchetti che servivano solo ad attaccare bottone e distrarre le vittime, mentre una complice entrava in casa e di soppiatto rubava soldi, gioielli, carte di credito e un’altra ancora si posizionava in strada, a fare da “palo”, perché nessuno interferisse nel loro piano criminale. E’ con questa tecnica consolidata che 4 donne rom tutte imparentate fra loro, come riferisce AnconaToday, avrebbero messo a segno almeno 24 furti in abitazione (di cui due tentati) in 4 mesi, dall’agosto al novembre 2018, in 12 provincie diverse del centro Italia, dall’Emilia Romagna al Lazio, dalla Toscana all’Abruzzo, passando anche e soprattutto nelle Marche con 14 colpi, di cui 8 ad Ancona e dintorni. 

In manette, recluse nel carcere di Teramo, sono finite una 40enne, la madre 61enne, la zia 53enne e un’altra parente di 44 anni, residenti fra Martinsicuro e Alba Adriatica, dove sono state arrestate questa mattina all’alba dai carabinieri della Compagnia di Osimo, con il Norm che ha condotto le indagini per 6 mesi, sotto il coordinamento del comandante Luigi Ciccarelli. Dovranno rispondere di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti pluriaggravati in concorso e indebito utilizzo di carte di credito e di pagamento. Una di loro già si trovava in cella dopo una precedente retata. Un’altra era uscita dal carcere appena tre giorni fa, dopo un arresto (sempre per furto) a Numana nel febbraio scorso. 

Il bottino complessivo è stimato in oltre 80mila euro. «Le quattro donne, ognuna delle quali aveva un ruolo specifico, agivano con una strategia ben precisa - ha spiegato il maggiore Luigi Ciccarelli -, caratterizzata da un lungo raggio d’azione, fino alle provincie di Roma, Rieti e Viterbo, dove è stata derubata la vittima più anziana, una 96enne a cui hanno sottratto 6mila euro fingendosi delle parrucchiere. Si spostavano così tanto perché il loro intento era di rendere difficoltose le investigazioni e far disperdere le proprie tracce». 

Per non rendersi riconoscibili, adottavano camuffamenti: parrucche, occhiali da sole, vestiti sempre diversi e trucco pesante sul volto. «Grazie all’individuazione fotografica da parte delle vittime, ma anche a un’impronta digitale rinvenuta su una cassaforte - continua il maggiore - è stato possibile risalire alle autrici dei 24 furti». La cassaforte in questione è quella che il 4 settembre scorso fu aperta a Monsampolo del Tronto (Ascoli) nell’abitazione di una 84enne a cui, con una scusa, la banda tutta al femminile rubò 7mila euro in contanti, monili d’oro valutati 8mila euro, titoli e bancomat. Sì perché le quattro ladre erano abilissime anche nel risalire ai codici segreti, come nel caso di una nonnina di 81 anni di Senigallia a cui, il 1° agosto scorso, sottrassero un bancomat con cui prelevarono allo sportello 2.950 euro. Fu quello il primo di una lunga serie di colpi, almeno 24, di cui 14 perpetrati nelle Marche: tre ad Ancona (fra cui quello del 28 settembre a una 93enne a cui rubarono 100 euro proponendosi per lavori di sartoria), due a Chiaravalle nel settembre scorso (ai danni di un 85enne e un 82enne), due a Falconara (in un caso un 79enne sorprese la ladra mettere le mani sulla cassaforte dopo aver spostato un quadro in camera da letto e la costrinse a scappare), gli altri ad Ascoli, San Benedetto, Monsampolo del Tronto, Servigliano (Fermo), infine uno a Pesaro. 

L’operazione “Romanì”, dal nome della lingua parlata da rom e sinti, «è l’ultima di una serie di azioni ad ampio respiro finalizzate a contrastare i reati più fastidiosi per i cittadini, cioè i furti in abitazione - ha spiegato il colonnello Cristian Carrozza, comandante provinciale dei carabinieri -. Rivolgiamo un appello alle persone, soprattutto agli anziani, affinché facciano attenzione, non aprano mai la porta agli sconosciuti e diffidino di questi malviventi che, tra l’altro, adottano sempre la stessa tecnica, fingendosi chi non sono, e se la prendono con le persone più deboli». 

L'elenco dei furti contestati
Il 1 agosto scorso a Senigallia per un furto in una casa a danno di una 81enne, derubata di 200 euro, monili in oro, tessera bancomat con relativo codice segreto con cui hanno prelevato in totale 2.950 euro.

Il 1 settembre scorso a Chiaravalle per un furto in una casa a danno di un 85enne, derubato di 700 euro.

Il 9 settembre scorso a Chiaravalle per un furto in una casa a danno di un 82enne, derubato di 600 euro e monili in oro per un valore di 800 euro. 

Il 13 agosto scorso ad Ancona per un furto in una casa a danno di una 84enne, derubata di 600 euro, monili in oro e argento per un valore di 820 euro.

Il 23 agosto scorso a Bellaria Igea Marina (Rimini) per un furto in casa a danno di un’anziana di 89 anni, derubata di 100 euro. 

Il 25 agosto scorso a San Bendetto del Tronto per un furto in una casa a danno di una 72enne, derubata di 280 euro e tessera bancomat con relativo codice segreto con cui hanno prelevato 200 euro.

Il 27 agosto scorso ad Ascoli Piceno per un furto in una casa a danno di una 87enne, derubata di vari monili in oro.

Il 4 settembre scorso ad Ascoli Piceno per un furto in una casa a danno di una 73enne, derubata di 600 euro. 

Il 4 settembre scorso a Monsampolo del Tronto (AP) per un furto in una casa a danno di una 84enne, derubata di 7mila euro, monili in oro per un valore di 8mila euro, titoli e carte di pagamento custoditi in una cassaforte.

Il 7 settembre scorso a Falconara per un furto in una casa a danno di un 79enne, derubato di 50 euro e vari monili in oro.

Il 12 settembre scorso a Capranica (VT) per un furto in una casa a danno di una 71enne, derubata di vari monili in oro e argento. 

Il 25 settembre scorso a Magliano Sabina per un furto in una casa a danno di una 82enne, derubata di vari monili in oro per un valore di 3mila euro. 

Il 28 settembre scorso agosto scorso ad Ancona per un furto in una casa a danno di una sarta 93enne, derubata di 100 euro con la scusa di essere interessati ad una prestazione sartoriale. Lo stesso giorno sempre ad Ancona un tentato colpo non andato a segno. 

Il 2 ottobre scorso a Viterbo per un furto in una casa a danno di una 92enne, derubata di 6mila euro e vari monili in oro.

Il 25 ottobre scorso a Colleferro (Roma) per un furto in una casa a danno di una 82enne, derubata di vari monili in oro.

Il 6 novembre scorso a Viterbo per un furto in una casa a danno di una 96enne, derubata di 6mila euro dopo essere entrati in casa, con la scusa che una delle presunte ladre fosse una parrucchiera che serviva a domicilio. 

L'8  novembre scorso a Pesaro per un furto in una casa a danno di una 86enne, derubata di vari monili d'oro. 

Il 12 novembre scorso a Servigliano (Fermo) per un furto in una casa a danno di una 92enne, derubata di 500 euro e una carta prepagata. 

Il 12 novembre scorso a Riccione per un tentato furto a danno di un 87enne. 

Il 21 novembre scorso a Valmontone (Roma) per un furto in una casa a danno di una 78enne, derubata di un collier in oro del valore di 750 euro. 

Il 27 novembre scorso a Falconara per un furto in una casa a danno di una 89enne, derubata di 200 euro.

Il 29 novembre scorso a Civitella di Romagna (FC) per un furto in una casa a danno di una 87enne, derubata di 150 euro e numerosi monili in oro.

Il 29 novembre scorso a Firenze per un furto in una casa a danno di una 93enne, derubata di 2.395 euro e numerosi monili in oro e argento.

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