Catturato il "palo" della banda delle farmacie, colpi messi a segno in tutta la zona nord

Ordine di custodia cautelare per un ragazzo di 20 anni residente a Cesena, riconosciuto dalle vittime

Grazie alle testimonianze di quattro cesenati e la mirata attività investigativa della Polizia giudiziaria del Commissariato di Cesena, diretto da Giorgio Di Munno, è stato portato in carcere con un ordine di custodia cautelare un ragazzo di 20 anni residente a Cesena, di origini moldave e già con qualche precedente alle spalle, per essere stato identificato come uno dei tre autori delle rapine alle farmacie di Cesena. Stiamo parlando del colpo messo a segno il 23 febbraio alla farmacia di via Madonna dello Schioppo, quello del 21 febbraio alla farmacia Fiorita e il 6 marzo ad una farmacia di Poggio Torriana, in provincia di  Rimini. 

Tutto ha avuto inizio con la rapina del 23 febbraio. In quell'occasione, infatti, alcuni passanti videro dei movimenti strani identificando l'auto su cui partirono i tre banditi e riconoscendola come quella che il giorno prima era stata vista aggirarsi in zona per il sopralluogo: un'utilitaria nera. Altri identificarono anche il tipo di utilitaria. In più ci fu un cliente che, avvicinandosi alla farmacia durante la rapina, venne trattato in malo modo da un ragazzo fermo davanti alla porta del negozio. Il ragazzo disse al signore che la farmacia era chiusa e che doveva andarsene. Ovviamente era il "palo" della banda che voleva scoraggiare il signore a entrare all'interno. L'ufficio investigativo del Commissariato, alla guida di Paolo Di Masi, dopo le varie indagini, è riuscito a invididuarlo. Le altre due rapine sono avvenute con un modus operandi simile, a parte l'ultima, quella di Poggio Torriana dove c'è stata anche una colluttazione con il personale della farmacia

In tutti i casi chi entrava dentro alla farmacia minacciava il personale con un coltellaccio lungo oltre 20 centimetri o una pistola, probabilmente, giocattolo. Nella prima rapina hanno portato via mille euro in cassa e 45 euro dal portafoglio della commessa, nella seconda rapina 1700 euro e 245 euro dai portafogli delle commesse (più bancomat e carte di credito). L'indagine è del pubblico ministero Federica Messina, mentre il gip, che ha firmato la richiesta di custodia cautelare, Monica Galassi. Ma questo è solo un pezzo dell'inchiesta che sta continuando per arrivare anche agli altri due della banda.

Il soggetto finito in manette appartiene al gruppo di quattro giovani malviventi che lo scorso mese sono finiti arrestati a Savignano subito dopo l'ennesima "spaccata" ai danni di una farmacia. A quanto sembra, infatti, quella che imperversava in zona era una banda che aveva preso di mira le farmacie, tanto in orario di apertura con violente rapine, quando di notte con fuirti che avvenivano mandando in frantumi porte e vetrate.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Riapre un supermercato storico della Riviera: 78 lavoratori e un investimento di 4 milioni

  • Cachi: il frutto che aiuta a combattere la stanchezza

  • Terremoto in mare, epicentro individuato davanti alla costa riminese

  • "Armato di pistola in piazza Ferrari", Pecci lancia l'allarme sulla sicurezza

  • Nuova ordinanza regionale, si allarga la rete dei negozi aperti nei festivi. Restrizioni fino al 27 novembre

  • Disse "mare di merda" sui social, arriva il decreto di condanna per diffamazione nei confronti di Rimini

Torna su
RiminiToday è in caricamento