Centrale dello spaccio gestita da due stranieri residenti a Bellaria

In un residence con vista mare accoglievano i clienti che volevano acquistare cocaina e marijuana

Stroncato un giro di spaccio di droga a San Mauro Mare. I Carabinieri di San Mauro Pascoli, coordinati dal sostituto procuratore Federica Messina, hanno arrestato due giovani albanesi, un 18enne già noto alle forze dell'ordine per precedenti specifici, ed un incensurato connazionale di 19, entrambi residenti a Bellaria. Da giorni le attenzioni degli uomini dell'Arma si erano focalizzate su un ventenne straniero, individuato nei più disparati orari del giorno e della notte nella zona del Parco Campana. Fin da subito i militari hanno sospettato di un'attività dedita allo spaccio di droga, ipotizzando come il pusher potesse rifugiarsi in qualche residence della zona.

In occasione di un mirato servizio di controllo delle strutture ricettive di San Mauro Mare, disposto e coordinato dal Comando Provinciale Carabinieri di Forlì-Cesena, i Carabinieri hanno controllato un residence sul lungomare, trovando due giovani extracomunitari. La perfetta corrispondenza delle caratteristiche fisio-somatiche di uno dei giovani controllati all’interno della camera, oltre al forte odore tipico della marijuana che pervadeva i locali, hanno spinto gli inquirenti ad un'immediata perquisizione.

Nella stanza sono spuntati oltre 5 chili di marijuana, anche in pacchi integri da un chilo, 20,5 grammi di cocaina, 45 dosi di Marijuana singolarmente confezionate, già pronte allo spaccio, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi, sostanza da taglio per la cocaina e denaro in contanti. Sono stati anche rinvenuti un pc portatile, telefoni cellulari ed alcune power bank per prolungare l’autonomia dei cellulari in occasione delle attività di spaccio all’esterno dei locali.

La camera del Residence di San Mauro Mare, affittata dagli spacciatori nei primi giorni di settembre, veniva utilizzata come una vera e propria centrale di spaccio in posizione "decentrata" rispetto alla loro abituale residenza anagrafica, ritenendo di poter agire indisturbati. La coppia stoccava gli ingenti quantitativi di marijuana e cocaina, che venivano poi suddivisi e confezionati sul posto, all’occorrenza, in singole dosi. Il giudice ha convalidato l'arresto, disponendo la misura cautelare in carcere. Le indagini proseguono per individuare i canali fornitori dei due pusher.

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