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Centrale eolica, il Comune chiede al Ministero approfondimenti sull'opera

Le principali richieste di integrazione sono legate agli aspetti turistici, demaniali, sull'attività di pesca e sugli impatti paesaggistici

Con lettera indirizzata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e alla  Capitaneria di Porto di Rimini e inviata in data 14 agosto 2020, il Comune di Rimini ha provveduto a richiedere una serie di integrazioni riguardo al procedimento di autorizzazione Unica per la realizzazione e l’esercizio della centrale eolica offshore “Rimini” (330 MW) e delle opere connesse, al fine di esprimere  il parere del Comune di Rimini entro i 90 giorni di tempo indicati dalla procedura. Il Comune di Rimini, in qualità di ente direttamente interessato dalle opere in questione, sia per la richiesta relativa allo specchio acqueo prospiciente il proprio territorio, sia per la collocazione delle opere connesse da realizzare a terra, chiede dunque ulteriori chiarimenti, su diversi settori di competenza. Le principali richieste di integrazione sono legate agli aspetti turistici, demaniali, sull'attività di pesca e sugli impatti paesaggistici.Fornire una relazione da cui risulti l’analisi del rapporto costi–benefici, e che contenga valutazioni ed eventuali studi riguardanti l’impatto diretto e indiretto dell’intervento su un’economia turistico-balneare quale quella riminese, nonché sulle attività della pesca e sul diporto nautico.

Inserimento nel contesto ambientale e paesaggistico tramite “rendering” o foto inserimenti per i seguenti interventi Parco eolico e nuova centrale di San Martino in XX, (interessata dal vincolo del corso d’acqua Budriale), attraversamenti di ogni corso d’acqua e di ogni manufatto in elevazione in altezza da terra;  viste prospettiche e simulazione della percezione visiva del parco eolico dai punti panoramici di Covignano, San Martino Monte l’Abbate e dalla spiaggia; redazione dell'analisi costi-benefici anche delle matrici ambientali sull’intero progetto; redazione di una valutazione di impatto acustico (sopra e sotto la superficie marina ed in terra), che metta in evidenza gli eventuali impatti sia per l'avifauna che per l'ecosistema marino che per la salute umana; redazione di una valutazione dei campi elettromagnetici (sopra e sotto la superficie marina ed in terra) che metta in evidenza gli eventuali impatti sia per l'avifauna che per l'ecosistema marino che per la salute umana; redazione di una valutazione dell'influenza delle variazioni di temperatura in mare sull'ecosistema marino derivanti dalla presenza del campo eolico e delle piattaforme di trasformazione elettrica; redazione di una valutazione sull’interferenza alle rotte migratorie dell'avifauna (in orario diurno e soprattutto notturno) nelle 4 stagioni dell'anno; redazione di uno studio idrodinamico che valuti i possibili effetti/impatti sulle correnti marine e sullo spostamento dei sedimenti marini, anche in relazione ad un possibile rischio di erosione costiera; esplicitare quali siano le garanzie effettive che verranno poste in essere circa lo smantellamento della centrale eolica a “fine vita”.

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