Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Centri estivi, Schlein: "Gruppi più ampi, controllo della temperatura e ingressi scaglionati"

La vice presidente della Regione: "In estate servirà ancora la massima cautela per l'incidenza delle varianti tra le fasce più giovani"

Gruppi più ampi, distanza di un metro (due per le attività sportive), ingressi scaglionati, controllo della temperatura, attività all'aperto e attenzione sui pasti. Perché anche in estate servirà ancora "la massima cautela, per l'incidenza delle varianti tra le fasce più giovani". Lo ha ribadito la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Elly Schlein, che giovedì mattina in commissione Istruzione ha presentato il piano definito da viale Aldo Moro per i centri estivi, in parte già anticipato mercoledì in aula durante il question time. Il protocollo definito al tavolo con i gestori prevede dunque di "aumentare i gruppi stabili, che resteranno omogenei e con gli stessi operatori". I gruppi saranno fino a 25 ragazzi e sarà mantenuto il rapporto di un operatore per 15 bambini (fino ai sei anni) e di uno a 20 (sopra i sei anni).

"Speriamo di non essere smentiti dal protocollo nazionale", afferma Schlein. Per quanto riguarda le misure di precauzione, è stata definita la dotazione dei servizi igienici e vengono mantenute le indicazioni per pulizia dei materiali e dei giochi, nonché la sanificazione delle mani. "Ci sarà l'educazione al distanziamento di un metro e di due metri per le attività sportive- spiega Schlein- e ancora attenzione ai pasti, accompagnamento e ingressi scaglionati, possibilità di controllo della temperatura". I Comuni possono individuare anche altri spazi e immobili idonei come ludoteche, centri famiglie e fattorie didattiche. Il personale dei centri estivi sarà composto da un responsabile qualificato e da operatori almeno diplomati oltre agli ausiliari. Potranno esserci anche i volontari fino ai 16 anni di età, ma non possono sostituire l'adulto. La Regione ripropone anche il corso formativo, che nel 2020 ha avuto oltre 10.000 accessi.

"La sanità equipara il personale dei centri estivi a quello della scuola- ricorda poi Schlein- una parte di educatori è già vaccinata. Per i tamponi rapidi, da mesi c'è la possibilità di farli in farmacia per bambini e familiari, una scelta che manterremo. Rifletteremo, poi, su ulteriori iniziative da proporre in estate". In presenza di bambini e adolescenti con disabilità, l'invito è di aumentare gli operatori (almeno uno per ragazzo). "Se le domande saranno superiori alla ricettività - aggiunge la vicepresidente - la priorità sarà data a partire dalla fragilità famigliare, dalla disabilità e dalla difficoltà di gestire i bambini da parte dei genitori che lavorano". Confermati anche i sei milioni di euro stanziati dalla Regione per abbattere le rette di frequenza ai centri estivi. "Ora attendiamo che sia il Governo a dare le disposizioni nazionali- ricorda Schlen- abbiamo affrontato la questione con le altre Regioni, un lavoro plurale che ha in sostanza proposto la riscrittura del protocollo nazionale che è stato inviato il 28 aprile al Governo", poi di nuovo sollecitato il 5 maggio scorso. "Abbiamo anche chiesto al Governo di rifinanziare i centri estivi- ribadisce la vicepresidente- nel 2020 sono stati stanziati 130 milioni di euro e in Regione ne sono arrivati 10. Per le rette è stata confermata la flessibilità e aumentata soglia Isee da 28.000 a 35.000 euro per aumentare la platea. In totale, nel 2020, dei sei milioni ne sono stati usati solo 3,5 milioni". (fonte Dire)

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