Cerca di estorcere denaro ai propri familiari, arrestato giovane bellariese

Il ragazzo è arrivato a compiere una serie di danneggiamenti ai danni del veicolo del nuovo compagno della madre pur di ottenere i soldi che gli servivano per tornare in Argentina

Brutta vicenda familiare quella scoperta dai carabinieri di Rimini che hanno arrestato un bellariese 24enne, originario dell'Argentina, per tentata estorsione nei confronti dei propri parenti. La storia affonda le proprie radici quando il giovane era ancora un ragazzino e, i genitori, decidono di separarsi con lui che viene affidato alla madre. Nel corso degli anni, tuttavia, il carattere del giovane si dimostra particolarmente ribelle tanto che, ancora minorenne, diventa una persona molto conosciuta alle forze dell'ordine tanto da accumulare a suo carico una serie di reati. Raggiunta la maggiore età, proprio per il suo atteggiamento, la madre decide di lasciarlo a se stesso e la carriera criminale del 24enne ha una vera e propria escalation per reati che vanno dalla rapina, al furto, allo spaccio e alle estorsioni. Nel 2001, la madre del ragazzo riceve una piccola eredità che le permette di acquistare un appartamento nonostante le mire del figlio sui soldi che chiede a gran voce. Successivamente, la donna si rifà una nuova vita e insieme al compagno vendono la vecchia casa per comprarne una più spaziosa ma iniziano i problemi. Il 24enne, che già prima puntava a parte dei soldi ricevuti in eredità, torna a farsi vivo per reclamare la sua parte nonostante, da anni, non avesse più rapporti con la propria madre tanto da non sapere nemmeno come contattarla.

Il giovane, però, riesce a mettersi in contatto con il nuovo compagno della donna per continuare a battere cassa. Dopo un primo incontro alla fine del 2013, nell'aprile di quest'anno il 24enne inizia a minacciare l'uomo per ottenere i 3mila euro che gli servono a tornare in Argentina. Ai continui rifiuti del compagno della donna, il ragazzo passa dalle minacce, "o mi dai il denaro o sei il primo che buco", ai danneggiamenti dell'auto. "Ti conviene darmi quei 3mila euro - avrebbe detto il giovane davanti a dei testimoni - altrimenti quei soldi li dovrai usare per riparare i danni alla tua auto". Alla vittima non resta quindi nulla da fare se non rivolgersi ai carabinieri che, dopo una serie di indagini e di intercettazioni, ricostruiscono l'intera vicenda e arrivano a raccogliere prove sufficenti ad incastrare il 24enne e ad eseguire il fermo disposto dal magistrato. Il provvedimento è stato convalidato dal giudice che ha poi rimesso in libertà il ragazzo con il divieto di avvicinamento alla madre e al compagno di lei.

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