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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Chiesta una pesante condanna per l'assassino di via Ugo Bassi

La vittima, Anis Dhaher, era stato ritrovato agonizzante dopo una coltellata in uno stabile abbandonato e deceduto dopo 5 giorni in ospedale

Una condanna a 30 anni di reclusione. Questa la richiesta del pubblico ministero Davide Ercolani nei confronti di Nefzi Imed, il 47enne tunisino, accusato dell'omicidio del 37enne marocchino Anis Dhaher ritrovato agonizzante dopo una coltellata in uno stabile abbandonato di via Bassi il 20 agosto dello scorso anno e poi deceduto dopo 5 giorni di agonia in ospedale. L'imputato si è sempre giustificato spiegando di essersi difeso da un'aggressione del 37enne che, a tutti i costi, pretendeva di riavere indietro i soldi che gli aveva prestato. La difesa del nordafricano, sostenuta dall'avvocato infa Renzini, ha chiesto la derubricazione a omicidio preterintenzionale o colposo. L'udienza è stata qundi aggiornata al prossimo 23 ottobre.

Accoltellato nello stabile abbandonato

La ricostruzione dell'omicidio è stata sempre contestata dalla sorella della vittima, Nouha Dhaher, che a RiminiToday aveva raccontato "So che tra mio fratello e Nefzi Imed non correva buon sangue e che gli aveva prestato 200 euro per pagarsi cocaina e prostitute. Quando mio fratello ha chiesto la restituzione del debito hanno iniziato a litigare perchè Nefzi gli rinfacciava di avere del denaro nascosto e di vestirsi troppo bene. Anis, infatti, poteva contare su delle piccole somme che ero io stessa ad inviargli di tanto in tanto dal momento che vivo e lavoro in Canada. Nefzi non poteva sopportare che mio fratello lo avesse colpito per primo e quindi lo ha accoltellato. E' un omicidio premeditato. Lo avevo detto più volte ad Anis di non fidarsi di quella persona e ha pagato un prezzo altissimo per pochi soldi. Mio fratello non era un criminale e non aveva mai toccato un'arma in vita sua".

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