Cronaca

Chiesto concordato preventivo per azienda implicata nel cantiere Acquarena

Massima attenzione da parte del Comune di Rimini, al momento non ci sarebbero complicazioni nel proseguo dei lavori

E' stata deposistata lo scorso 6 settembre, presso la cancelleria del Tribunale Fallimentare di Reggio Emilia, la richiesta di concordato preventivo di Axia, azienda implicata nella costruzione di Aquarena. Un progetto che ha visto il Comune di Rimini investire 5 milioni di euro, a fronte di un costo complessivo di circa 8 milioni di euro, per il polo natatorio la cui realizzazione era stata vinta dall’associazione temporanea di imprese composta da Axia di Reggio Emilia, Nuova sportiva di Ferrara e Saeet Impianti di Firenze attraverso la Acquarena Srl. Il concordato preventivo, secondo la Legge Fallimentare, è uno strumento a cui ricorrono le aziende in stato di crisi o di insolvenza, per tentare il risanamento anche attraverso la continuazione dell'attività ed eventualmente la cessione dell'attività a un soggetto terzo oppure per liquidare il proprio patrimonio e mettere il ricavato al servizio della soddisfazione dei crediti, evitando così il fallimento. Da palazzo Garampi, al momento, non sono arrivate notize certe anche se, sottolineano, fino a mercoledì il cantiere di via della Fiera era normalmente operativo e che, alla luce della richiesta di concordato preventivo, c'è una forte attenzione per capire gli sviluppi.

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