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Giovedì, 2 Febbraio 2023
Cronaca

Chiuso il Centro di accoglienza a 50 metri dal mare, Fratelli d'Italia "Stop ai Cas in fascia turistica"

Fratelli d'Italia prende posizione sulla vicenda del residence Maxime, chiuso da settimane: "Sono stati necessari 5 anni per fare eseguire dei controlli che, non appena effettuati, hanno determinato la chiusura"

“Per il futuro si deve evitare la nascita di centri di accoglienza in fascia turistica”. A richiederlo a gran voce è Filippo Zilli, consigliere comunale e coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia. L’appello giunge a seguito della chiusura del Cas che da anni, sin dal 2017, era sorto sulle fondamenta del Residence Maxime di Viserba. Zilli assieme a Francesca Gorini, già candidata alle ultime elezioni e nel direttivo del partito di Giorgia Meloni, avevano svolto una serie di sopralluoghi, a seguito di lamentele giunte nel tempo dai residenti della zona. In particolare da chi abita nelle vie Comacchio, Milano, Piacenza e Napoli. Lamentele che erano sfociate anche in lettere di protesta ed esposti. “Ora da quanto risulterebbe – sostengono Zilli e Gorini -, la struttura sarebbe stata chiusa per delle presunte irregolarità. E non solo per una questione di lavori di manutenzione. Ora i cittadini si augurano che questa sia una parentesi conclusa”.

La ricollocazione di chi era ospite del Residence Maxime è avvenuta a cura della Prefettura. Alcuni cittadini si erano lamentati per vari motivi: chiasso, sporcizia, movimenti sospetti. “Ricordo che i cittadini ci avevano chiamato per chiedere aiuto verso l’amministrazione che non rispondeva”. Zilli poi si addentra nella questione: “Come Fratelli d'Italia continueremo la battaglia nel chiedere, a gran voce, che le strutture di accoglienza non si instaurino più in fascia turistica. Inaccettabile che hotel e residence, a 50 metri dal mare, in mezzo a villini, case vacanze e altri hotel, si trasformino in luoghi dove ammassare immigrati, senza poi esercitare un vero controllo in termini di inclusione e controllo. E soprattutto, se fosse confermato come trapela dalle indagini, in strutture non in regola con le leggi vigenti”.

Nel 2020 anche l’onorevole Galeazzo Bignami, oggi viceministro, aveva visitato la struttura. Secondo i rappresentanti di Fratelli d’Italia la chiusura è avvenuta a seguito di un sopralluogo svolto dagli organi competenti. “Ci si domanda perché siano stati necessari 5 anni di esposti per fare eseguire dei controlli che, non appena effettuati, hanno determinato la chiusura del centro, così come sarebbe interessante comprendere le dinamiche che conducono a collocare immigrati in tali strutture, lasciandoli poi allo sbando. Ora la speranza è che il residence possa avere un futuro diverso rispetto all’utilizzo di questi ultimi anni”.

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