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Mercoledì, 30 Novembre 2022
Cronaca

Un secco no al cibo in provetta. La battaglia di Coldiretti: "Una dieta artificiale punto di non ritorno"

"Coldiretti è in prima linea per difendere gli agricoltori, gli allevatori e soprattutto i consumatori dalla deriva del cibo artificiale che vorrebbero introdurre sul mercato"

No al cibo in provetta. Citava questa frase il segno distintivo del Convegno organizzato da Coldiretti Rimini nell’anno delle celebrazioni del centenario della nascita di  Pier Paolo Pasolini e concluso presso la Sala del Giudizio del Museo della Città di Rimini. Il convegno intitolato “Dalla parte delle lucciole. Cos’è la natura?  Chiedetelo ai poeti” moderato da Giorgio Tonelli, giornalista, ha visto una sentita partecipazione in termini di relatori, con Davide Rondoni, poeta e scrittore, Stefano Zamagni, economista, Nicola Bertinelli Presidente di Coldiretti Emilia Romagna, in termini di autorità presenti con il Prefetto Giuseppe Forlenza, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Col. Mario La Mura, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Col. Alessandro Coscarelli, l’assessore all’agricoltura del Comune di Rimini Francesca Mattei, Manuela Guaitoli in rappresentanza della Provincia di Rimini, l’assessore Ilaria Riccardi del Comune di Pennabilli, il presidente di Romagna Acque Tonino Bernabè, il tutto di fronte ad un pubblico numeroso ed interessato, tra cui gli alunni delle classi 4F e 4I del Liceo Scientifico Statale di Rimini “Albert Einstein” accompagnati dalla docente Milena Deluigi e dal Prof. Paolo Bezzi, ha affrontato il problema dell’importanza del mondo agricolo rispetto al peso dei colossi multinazionali nell’attività di diffusione della “politica del cibo sintetico”.

“O cambiano gli esempi dei modelli di sviluppo, oppure arriviamo a un punto di non ritorno. L’agricoltura deve ridiventare centrale - afferma Guido Cardelli Masini Palazzi Presidente di Coldiretti Rimini -  altrimenti rischiamo di perdere la nostra identità. Coldiretti è in prima linea per difendere gli agricoltori, gli allevatori e soprattutto i consumatori dalla deriva del cibo artificiale che vorrebbero introdurre sul mercato giustificando la produzione in fabbrica di carne, latte, uova, miele e chissà quali altri prodotti come necessari per salvare il pianeta o contrastare i cambiamenti climatici. Ma è un grandissimo inganno che rischia di sconvolgere in maniera irreversibile il sistema agroalimentare globale imponendo l’omologazione dei cibi e spingendo i consumatori verso un modello di dieta artificiale”.

“Con questo convegno – aggiunge il direttore di Coldiretti Rimini Alessandro Corsini – vogliamo portare all’attenzione dei cittadini-consumatori che consentire la commercializzazione del cibo prodotto in laboratorio significa decretare la fine dell’agricoltura e degli agricoltori, dei nostri allevamenti, della biodiversità, delle tradizioni locali e della cura del territorio che i contadini garantiscono attraverso il loro operato quotidiano.   Ci stiamo spingendo troppo in là – conclude Corsini - è in atto una strategia per tagliare il millenario filo conduttore che esiste tra gli agricoltori e la terra, tra piccole e medie imprese e produzione di cibo naturale. La tecnologia dovrebbe aiutare l’agricoltura a produrre meglio, con più sostenibilità nel rispetto della qualità e della sicurezza alimentare garantendo reddito alle imprese, non sostituire l’agricoltore con lo scienziato”.

“Oggi le aziende agricole – precisa Giorgio Ricci vice direttore di Coldiretti Rimini e curatore del convegno – dall’ultimo censimento sono diminuite del 30,1% (26,8% in Emilia Romagna)  e molti titolari hanno più di 60 anni. Bisogna invertire la tendenza creando nuove opportunità perché i giovani si impegnino in agricoltura - ribadisce Ricci – e non che si studino sistemi alternativi per la produzione di cibo, o meglio di alternative che non si può definire come tale. I nuovi contadini devono diventare i nuovi presidi del territorio. Giovani che non vogliono fare la vita grama dei padri, ma che sono consapevoli che la perdita dell’agricoltura è una perdita di coesione sociale e che Coldiretti con i mercati di Campagna Amica vuole mantenere e rivitalizzare. Non dimentichiamoci delle parole di Pasolini – conclude Ricci - che affermava che il giorno in cui questo paese perderà contadini e artigiani non avrà più storia. Il presidente Nicola Bertinelli ha concluso il Convegno invitando tutti a riconfermare le proprie scelte di consumo per sostenere il mondo agricolo italiano e una scelta consapevole di alimentazione sana e salutare.

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