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Cronaca

Cibo sintetico, il 74% delle amministrazioni comunali non lo vuole in commercio

La provincia di Rimini dice no al cibo sintetico e sposa la campagna di Coldiretti a favore del made in Italy e della sovranità alimentare

La provincia di Rimini dice no al cibo sintetico. Ad oggi, il 74% delle amministrazioni comunali, ha infatti deliberato la sua contrarietà alla commercializzazione in Italia. "Un risultato notevole – spiegano il Presidente Coldiretti Rimini Guido Cardelli Masini Palazzi e il Direttore Alessandro Corsini – che segna un punto importante in questa battaglia a favore del made in Italy e della sovranità alimentare. La forte presa di posizione di Coldiretti sta dando i suoi frutti". "Il cibo sintetico è un ragionamento – spiega Cardelli Masini Palazzi - che va oltre ogni logica naturale. Si tratta di ricchezze, di lobby che imperversano a Bruxelles e di un` Europa ostaggio delle multinazionali. Lo si evince dal via libera alle etichette allarmistiche sul vino, dagli attacchi alla zootecnia e, ultimo in ordine di tempo, dall’allarme degli insetti a tavola".

"E’ un attacco mirato a distruggere un’intera economia reale – evidenzia il Direttore Corsini  -  che ricorda per quanto riguarda la carne da laboratorio la verità che non viene pubblicizzata è che non salva gli animali perché viene fabbricata sfruttando i feti delle mucche, non salva l’ambiente perché consuma più acqua ed energia di molti allevamenti tradizionali, non aiuta la salute perché non c’è garanzia che i prodotti chimici usati siano sicuri per il consumo alimentare, non è accessibile a tutti poiché per farla serve un bioreattore, non è neppure carne ma un prodotto sintetico e ingegnerizzato. Ma non c’è solo la bistecca in provetta infatti la società Remilk vuole poi aprire una fabbrica chimica in Danimarca per la produzione di latte sintetico realizzato in laboratorio senza mucche, in Germania si lavora a bastoncini di sostanza ittica coltivati in vitro senza aver mai neppure visto il mare, mentre negli Usa si stanno buttando anche sul sushi in provetta".

"Chi controllerà il cibo controllerà la libertà dei popoli e le democrazie dei paesi – evidenzia il Vice Direttore di Coldiretti Rimini Giorgio Ricci - in Italia esistono allevatori sottoposti a rigidi controlli sul benessere animale e sui prodotti utilizzati nelle diverse coltivazioni e quindi è evidente che l’agricoltura non è il problema per l’ambiente come vogliono far credere per sponsorizzare il cibo sintetico, il quale, ottenuto in laboratorio attraverso cellule staminali riprodotte in vitro (come nel caso della carne) o proteine vegetali (vedi il pesce sintetico vegetale) rappresenterebbe un durissimo colpo all’intero comparto agricolo alimentare del nostro paese". "Per Coldiretti – conclude il Presidente Cardelli Masini Palazzi - alla base della sovranità alimentare vi è l’educazione alimentare fatta di qualità ed eccellenze del Territorio che vanno tutelate".

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