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Meteo, "Medusa" allaga la Romagna. E si "scalda" la neve

L'ondata di maltempo che sta sferzando Emilia Romagna proseguirà anche nei prossimi giorni. La Protezione Civile ha attivato un'ulteriore fase d'attenzione fino alle 12 di giovedì per pioggia

L'ondata di maltempo che sta sferzando Emilia Romagna proseguirà anche nei prossimi giorni. La Protezione Civile ha attivato un'ulteriore fase d'attenzione fino alle 12 di giovedì per pioggia, criticità idrogeologica e idraulica. Si prevede il perdurare delle piogge, con valori medi areali di circa 30 millimetri nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna, e Rimini. Le precipitazioni potranno alzare il  livello di attenzione idrometrica dei corsi d'acqua.

Nell'allerta viene evidenziato che “possono verificarsi rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici dei piccoli bacini montani e incrementi dei livelli idrometrici nei tratti vallivi dei corsi d’acqua di pianura, con possibili modesti danni alle attività agricole prossimali al corso d’acqua, ai cantieri di lavoro presenti lungo le sponde. Sono possibili attivazione e riattivazione di frane o accelerazioni di movimenti già in atto con eventuali localizzate e limitate interruzioni della viabilità”.

La perturbazione atlantica, che ha scavato un profondo vortice depressionario sull'alto Tirreno, denominato "Medusa", sta determinando importanti precipitazioni sulla Romagna. Dall'inizio dell'ondata di maltempo a mercoledì pomeriggio nella sola Forlì sono caduti oltre 52 millimetri di pioggia. Quantitativi più consistenti i pluviometri del servizio meteorologico dell'Arpa li ha registrati ad esempio a Corniolo a Castrocaro, dove sono stati misurati rispettivamente 76 e 80,4 millimetri di pioggia.

Nel ravennate le precipitazioni oscillano tra i 40 e 60 millimetri, mentre meno interessato dal maltempo è il riminese. A Rimini sono infatti stati registrati appena 16 millimetri. Ombrelli aperti anche nei prossimi giorni. Giovedì sono previsti acquazzoni, alimentati in serata dalla rotazione delle correnti dai quadranti orientali. Venerdì sono previste ulteriori precipitazioni, di debole intensità. Sabato ancora maltempo, con la trasformazione della pioggia in neve oltre i 1000 metri.

Domenica l'azione del maltempo verrà alimentata da aria via via più fredda che porterà le prime, significative nevicate anche sulla dorsale appenninica. Domenica i fiocchi si spingeranno a quote collinari. E anche il ponte dell'Immacolata è destinato ad assumere connotati invernali: l'alta pressione delle Azzorre si spingerà infatti verso il Nord Atlantico, innescando così la discesa di aria fredda dall'Artico.


Le piogge di queste ore e quelle previste nei prossimi giorni andranno a gonfiare la Diga di Ridracoli. Giovedì pomeriggio il volume superava i 18 milioni di metri cubi, con il livello dell'invaso cresciuto di quasi tre metri. Alle 17 l'altezza raggiunta era di 540,14 metri. Il livello di tracimazione, 557,3 metri, è ancora piuttosto lontano. Rispetto allo scorso anno la situazione è decisamente migliore, quando non si riusciva ad uscire dalla crisi idrica.

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