Cimici nei letti e sporcizia, sequestrato un appartamento sovraffollato

Intervento dei carabinieri e della Municipale di Rimini che hanno fatto scattare i sigilli all'alba di mercoledì

I Carabinieri della Compagnia di Rimini, insieme al personale dell’Unità Operativa Igiene e Sanità Pubblica dell’AUSL Romagna e della Direzione Polizia Municipale di Rimini - U.O. Presidio Territoriale Ufficio Edilizia – Ambiente, nell’ambito delle attività di contrasto del fenomeno dell’abusivismo commerciale, e in particolare concentrate alla lotta al sovraffollamento abitativo, hanno proceduto nella giornata di giovedì scorso al controllo di un’abitazione, di Rimini, al terzo piano di una palazzina di via Gambalunga, di proprietà di due fratelli italiani. L’obiettivo era già notoalle forze dell'ordine tenuto conto che verso la fine di maggio l’immobile, già sottoposto negli ultimi anni a svariati controlli per le reiterate segnalazioni dei vicini, era stato oggetto di verifica, a seguito della quale il Comune di Rimini aveva successivamente emesso, su richiesta del personale tecnico dell’AUSL, un’ordinanza contingibile e urgente, per il ripristino dello stato dei luoghi e del numero legale dei residenti.

Nel corso dei controlli, i militari dell'Arma avevano accertato la presenza di 13 persone e18 posti letto, le pessime condizioni igienico-sanitarie in tutti gli ambienti, con pavimenti sporchi, pensili della cucina sudici, imbrattati di unto e completamente incrostati nonché diffusa presenza di materiale organico in decomposizione. La presenza di esemplari di blatte, potenzialmente pericolose poiché in grado di veicolare microrganismi patogeni per l’uomo, umidità e muffa diffusa in alcune camere;, esalazioni maleodoranti dovute alle carenze igieniche e ad una cattiva conduzione dell’abitazione. Alla luce delle risultanze acquisite dal personale sanitario dell’AUSL, l'Amministrazione Comunale aveva emesso una ordinanza contingibile e urgente con la quale veniva intimato ai proprietari e al conduttore di provvedere, entro il termine di 20 giorni dalla notifica.

Il controllo di giovedì scorso, fatto per verificare l'esecuzione dei provvedimenti da parte degli interessati, ha consentito di accertare il mancato rispetto delle prescrizioni con una condizione igienica risultata in molti casi nettamente peggiorata. In particolare veniva ancora rilevato un evidente sovraffollamento con l’identificazione nell’abitazione, oltre al conduttore, di 13 cittadini di nazionalità bengalese rispetto ai 6 previsti. La presenza di blatte, la possibile tinteggiatura di alcune pareti, che soprattutto nelle camere adibite al riposo, risultano caratterizzate dalla presenza diffusa di macchie ematiche dovute allo schiacciamento di cimici da letto;, la mancata pulizia dei locali.

Alla luce di questi nuovi elementi, i militari dell’Arma congiuntamente al personale dell’Ufficio Edilizia e Ambiente della Polizia Municipale di Rimini hanno ritenuto opportuno sottoporre a sequestro preventivo l'immobile di via Gambalunga, con conseguente sgombero degli occupanti e affidamento in custodia giudiziale ai proprietari. Il provvedimento d’iniziativa della Polizia Giudiziaria è stato convalidato con relativo decreto in data 1 agosto  da parte dell'Autorità Giudiziaria, che ha pienamente condiviso le motivazioni e i presupposti dell’atto mentre per i proprietari e il conduttore dell’immobile è scattato la denuncia a piede libero per inosservanza di un provvedimento dell’Autorità. Tutti i cittadini bengalesi identificati, risultati in regola con i documenti, e provenienti nella maggior parte dei casi da altre regioni italiane, hanno deciso di allontanarsi da Rimini, altri sono stati indirizzati verso le  strutture di accoglienza. I controlli proseguiranno nelle prossime settimane e non è escluso che ulteriori abitazioni, in caso di violazione dei provvedimenti del Comune possano subire analogo provvedimento.

“Il sequestro dell'appartamento di via Gambalunga in seguito all'operazione congiunta di Carabinieri, Polizia municipale di Rimini e Ausl Romagna - ha commentato l'assessore alla Sicurezza, Jami Sadegholvaad - testimonia ancora una volta l'efficacia delle operazioni messe in campo per il contrasto del fenomeno dell’abusivismo commerciale e, nello specifico, alla lotta al sovraffollamento abitativo. Un successo reso possibile dall'azione sinergica che stiamo portando avanti con le diverse Istituzioni e Forze dell'Ordine, nell’ambito del comitato provinciale per l’Ordine pubblico e la Sicurezza, consapevoli che la vastità dei compiti che abbiamo di fronte siano affrontabili con successo solo unendo le energie. Oggi il mio ringraziamento va ai nostri uomini e alla Compagnia di Rimini dei Carabinieri, che hanno reso possibile il sequestro dell'appartamento di via Gambalunga dove, in condizioni umanamente inaccettabili, erano stipate decine di Bengalesi. I proprietari, cittadini Italiani, erano recidivi e questo aggrava il quadro".

"Dallo scorso maggio - prosegue l'assessore - questo è il secondo appartamento, oggetto di recidiva violazione dell’ordinanza del sindaco sul sovraffollamento abitativo, per il quale si riesce ad ottenere il sequestro; due (quello di via Gambalunga e un secondo appartamento in via Coletti) sono già stati convalidati dal Gip mentre per il terzo siamo in attesa (si tratta di un appartamento in Corso Giovanni XXIII). In un breve lasso di tempo un successo che testimonia la qualità del lavoro di capillare controllo, verifica e intervento messo in campo dalle diverse Forze dell'Ordine. Soprattutto una ‘nuova frontiera’ nel contrasto a un fenomeno collaterale all’abusivismo commerciale che vede purtroppo protagonisti in negativo i riminesi che affittano a quelle condizioni più e più volte. Quella del sequestro è una misura presente nel programma di mandato e che stiamo percorrendo con coerenza, efficacia e intransigenza. Non si tratta di operazioni spot ma il frutto di una pianificazione di sicurezza sociale studiata nei minimi dettagli che continuerà anche nei prossimi mesi. I risultati ci danno forza ma ci restituiscono anche uno scenario preoccupante su cui vogliamo gettare piena luce. Lo strumento dei sequestri dei beni va in questa direzione.”

"Complimenti all’Autorità Giudiziaria, ai Carabinieri, agli Agenti della Polizia Municipale, agli Ispettori della AUSL - ha aggiunto Gioenzo Renzi. Consigliere Comunale Fratelli d’Italia-An - per il sequestro dell’appartamento in Via Gambalunga e del magazzino in via Coletti a fronte delle ripetute violazioni negli immobili e dagli occupanti, delle norme sul sovraffollamento abitativo,  delle   vergognose condizioni igienico sanitarie con parassiti all’interno e all’esterno dei locali, sulla mancanza dei  requisiti per l’agibilità e l’abitabilità. E’ un segnale importante per quei proprietari o affittuari degli immobili che senza scrupoli lucrano migliaia di euro al mese e decine di migliaia di euro all’anno , in spregio alle Leggi dello Stato, al  Regolamento di Igiene Comunale, al Regolamento Edilizio, all’Ordinanza Comunale, e che mettono a rischio la situazione igienico sanitaria pubblica, la vivibilità nei condomini e nei quartieri, l’immagine della città. E’ il giusto provvedimento auspicato per dare efficacia ai ripetuti controlli svolti e per impedire la continuazione o il protrarsi dei reati con la disponibilità dell’immobile da parte dei proprietari o affittuari “recidivi”. Con il sequestro degli immobili viene meno il tornaconto economico di chi si comporta al di fuori delle regole e si ripristina la legalità a tutela dell’interesse  pubblico. Grazie ancora a tutte le Istituzioni per il lavoro svolto e per questo  provvedimento autorevole ed educativo".

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