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"Cinghiali massacrati sotto gli occhi di tutti", monta la protesta a Coriano

Il piano di controllo in caccia collettiva nella mattinata di sabato, i residenti: "Ci siamo trovati gli animali morenti sotto casa, costretti a vedere il colpo di grazia"

Monta la protesta a Coriano, tra quelli che hanno la propria abitazione nei pressi dell'ex base missilistica, che nella prima mattinata di sabato sono stati costretti ad assistere a quello che hanno definito "un massacro" di cinghiali. Secondo quanto emerso, per quel giorno era in programma il piano di controllo in caccia collettiva per ridurre il numero degli animali selvatici e dal racconto di chi è stato interrotto al momento della colazione dagli spari "sono arrivati una ventina di cacciatori che in pochissimo tempo si sono sparpagliati come in una dimostrazione di guerra. Da un momento all’altro è iniziato il far west. Sono uscito sul terrazzo e ho visto cinghiali che correvano a meno di 50 metri da casa mia mentre venivano bombardati di colpi. Correvano all’impazzata ed hanno attraversato la strada mentre continuavano ad essere colpiti. Alcuni cadevano feriti e “piangevano”. Non so se avete mai sentito il grugnito di un cinghiale ferito morente: assomiglia al pianto di un bambino. La scena andava avanti fino a quando non si avvicinava un cacciatore che, a distanza ravvicinata, lo metteva a tacere con un ultimo colpo. Abbiamo dovuto assistere a questo spettacolo senza che nessuno si fosse degnato di avvisarci. Alcuni residenti sono crollati in una crisi di pianto e nervi e non è bastata una giornata per smaltire la rabbia e la frustrazione che ancora ci portiamo addosso. Oltre alle decine di carcasse accumulate ai bordi delle strade abbiamo continuato a vedere per ore cinghiali che scappavano a pochi metri intorno a casa nostra mentre venivano inseguiti da cani e mitragliati fino a quando non stramazzavano a terra". 

Scene forti di prima mattina tanto che, come spiega Marco Venzon che ha assistito alla battuta di caccia dalla finestra di casa, "tutto questo mentre pericolosamente la gente, che no era stata avvisata in alcun modo, camminava per strada e solo per fortuna hanno evitato un incontro molto ravvicinato. E’ stato uno scenario impietoso, vergognoso, cruento, scioccante. Inoltre, è utile ricordare che una palla di un fucile da cinghiale uccide fino ad 1.5km di distanza e che è stato tutto enormemente pericoloso, aldilà che struggente. Sono grato che mia sorella di 8 anni non fosse a casa, sebbene gli urli e pianti di chi assisteva in altri angoli della vallata non potevo essere certo che non fossero anche di bambini. Una cosa abominevole che ha lasciato senza parole una comunità intera. Ci siamo sentiti violentati ed assaliti nelle nostre proprietà perchè sparavano ai cinghiali nei nostri campi), ci siamo ritrovati circolanti di macchine dei cacciatori e in mezzo ad una guerra di colpi e feriti. Non contestiamo la necessità di portare avanti una determinata azione ma il fatto che sia stato fatto pericolosamente senza aver avvisato nella corretta maniera la popolazione. Avremmo certamente scelto di non vedere uno spettacolo del genere. Persone sensibili e bambini possono, e sono stati, traumatizzati seriamente da questo macello all’aria aperta". 
 

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