Cinque anziani ospiti della casa di riposo San Fortunato morti per coronavirus, altri sei contagiati

Botta e risposta tra la Lega la cooperativa sociale che gestisce la struttura: "Tutti gli ospiti che presentavano sintomi hanno fatto il tampone"

Sono cinque gli anziani deceduti a causa del coronavirus, e altri sei contagiati, nella casa di risposto San Fortunato a Rimini, gestitia dalla cooperativa Il Cigno di Cesena. A lanciare l'allarme è stata la Lega, dopo aver già segnalato nei giorni scorsi la situazione dell'Asp Valloni. "La tragedia delle RSA locali si allarga e coinvolge anche la struttura accreditata con il comune di Rimini denominata San Fortunato - attacca il capogruppo della Lega Marzio Pecci - La situazione interna è drammatica dato che sembra che gli ospiti siano tutti contagiati ed il personale sia costretto a lavorare con turni massacranti, senza dispositivi di sicurezza e, quindi, senza possibilità di proteggere sé stesso e gli ospiti dal contagio. Sembra che i decessi siano numerosi e che la Cooperativa di gestione non sappia come risolvere il problema dei contagi. Inoltre sembra che il personale sia costretto a lavorare con turni massacranti, senza dispositivi di sicurezza e, quindi, senza possibilità di proteggere sé stesso e gli ospiti dal contagio. Le famiglie sono angosciate per i loro familiari, così come sono disperate quelle che hanno dovuto sopportare il decesso del proprio parente senza potergli essere vicino.
Purtroppo anche in questa struttura, al pari dell'ASP Valloni, si deve immaginare che persone fragili, come sono gli anziani della RSA, non siano stati protetti con le adeguate misure di prevenzione come poteva essere il divieto di ingresso già a partire dal 20 febbraio".

Il Carroccio chiede inoltre La Lega chiede l’intervento della Regione col Commissario per risolvere il problema dei contagi ed "approntare tutte le misure per salvare le persone ammalate".

La cooperativa Cigno replica a stretto giro alla Lega: “Gli ospiti attualmente presenti all’interno della struttura sono 40 e 2 i ricoverati in ospedale. Tutti gli ospiti che presentavano sintomi hanno eseguito il tampone, l’8 aprile la cooperativa ha formalmente richiesto all’ufficio igiene di sottoporre tutti gli ospiti a tampone. Ad oggi gli ospiti della struttura contagiati sono 6, di cui 4 identificati il 12 aprile, quelli negativi 9. Gli altri anziani presenti in struttura che non presentano sintomi e devono ancora effettuare il tampone sono 27. Purtroppo risultano deceduti per il virus accertato 5 persone”.

Inoltre la cooperativa sottolinea che "find al 24 febbraio la struttura di San Fortunato è stata chiusa ai visitatori. E vogliamo infatti ringraziare tutti i parenti degli ospiti per la comprensione e la collaborazione che hanno mostrato. Sin dal momento in cui si è verificato il primo caso di contagio è stata immediatamente identificata nella struttura un’area cosiddetta rossa per
la gestione esclusiva delle persone affette dal virus e un’area arancione dedicata alla gestione di eventuali casi sospetti.
È stato identificato un gruppo di operatori assistenziali adeguatamente formato e specificatamente dedicato agli ospiti contagiati così come previsto nei protocolli dell’Ausl della Romagna.I medici della struttura fin dal primo contagio si sono coordinati e continuano a farlo con il reparto di infettivologia dell’Ausl della Romagna che più volte ha effettuato sopraluoghi in struttura per visitare gli ospiti. Gli stessi medici della struttura si coordinano regolarmente anche con il Dipartimento d’Igiene Pubblica.

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A rispondere all'attacco della Lega è anche l'Ausl. Il Carroccio infatti ha puntato il dito contro l'Ausl in merito al fatto che avrebbe ancora disposto i tamponi. Sulla questione l'Azienda ha rispedito al mittente le accuse: "Non appena venuti a conoscenza dei primi casi di positività nella struttura, il 19 marzo siamo intervenuti con l’indagine epidemiologica, e successivamente con i tamponi e la sorveglianza attiva di operatori e ospiti".

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