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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Progetti concreti nel lavoro in rosa: cinque imprenditrici premiate dal Gruppo Donne FIPE-Confcommercio

Tra loro Daniela Mazza, titolare del Caffè dell’Orto: “Un premio gradito quanto inaspettato. Durante la pandemia abbiamo deciso di non mollare e di rilanciare il locale in chiave green"

C’è anche Daniela Mazza, titolare del Caffè dell’Orto di Rimini, tra le 5 imprenditrici premiate dal Gruppo Donne Imprenditrici di Fipe-Confcommercio in occasione dell’8 marzo. Il “Premio Donna Imprenditrice” è nato per dare un riconoscimento alle imprenditrici dei pubblici esercizi che si sono distinte per progetti concreti che hanno migliorato le condizioni di sicurezza attraverso percorsi di educazione e consapevolezza, per le buone pratiche di sostenibilità ambientale, per percorsi di autoimprenditorialità e inclusione. Un riconoscimento nazionale che arriva a Rimini grazie ai progetti che Daniela ha messo in campo durante i difficili mesi della pandemia. “Sono davvero felice di questo riconoscimento, gradito quanto inaspettato – spiega Daniela Mazza – e ringrazio il Gruppo Donne Imprenditrici di FIPE. Durante i primi mesi della pandemia, nonostante paure e incertezze, abbiamo deciso di non mollare e anzi, di rilanciare ristrutturando il nostro locale e avviando un percorso di sostenibilità. Abbiamo cambiato tutti i materiali per l’asporto decidendo di utilizzare solamente imballaggi riciclabili, dalla colazione all’aperitivo e abbiamo scelto il vetro a rendere, offrendo un caffè a chi lo rende. Inoltre, ora serviamo acqua depurata e non più confezionata in bottiglie di plastica. Insomma, abbiamo avviato qualche piccola buona pratica per aiutare il nostro pianeta, tutte apprezzate dai nostri clienti. L’abitudine più difficile da cambiare? L’utilizzo delle bottigliette d’acqua in plastica: serve tempo perché questo materiale è entrato completamente nelle nostre vite, ma siamo certi che con il tempo riusciremo ad usarne molto meno. Intanto abbiamo iniziato”.
 
“Sapere che anche un’imprenditrice riminese è stata premiata per i progetti che ha attuato è una grande soddisfazione per il nostro Gruppo e per tutto il territorio – dice Alessandra Della Torre, referente provinciale Gruppo Donne Imprenditrici Fipe e consigliera FIPE Rimini -. Volevamo premiare la resilienza delle donne imprenditrici in questi difficili momenti in cui alle problematiche quotidiane si sono aggiunti anche la crisi dovuta alla pandemia e rincari eccezionali. Come Gruppo Donne FIPE crediamo fortemente nella capacità e nella forza dell’imprenditoria femminile e continuiamo a supportarla con iniziative che spaziano dalla sicurezza alla sostenibilità, all’inclusione. Rimini sta facendo la sua parte e abbiamo tanta voglia di proseguire sulla strada intrapresa”. “Un elogio e un giusto riconoscimento al grande lavoro delle donne imprenditrici – dice Gaetano Callà, presidente di FIPE della provincia di Rimini - che dimostrano ogni giorno forza e intraprendenza. Nel nostro settore sono molte le imprese femminili di successo che sono diventati punti di riferimento. Innovazione, fantasia, abnegazione, organizzazione, passione caratterizzano il lavoro femminile nei pubblici esercizi e noi come FIPE continueremo a stare al fianco delle donne supportando le loro iniziative, a maggior ragione in un momento così delicato. Complimenti dunque a Daniela per questo premio e ad Alessandra per il grande impegno che mette ogni giorno nelle loro attività e a supporto delle colleghe”.

 
Oltre alle imprenditrici che si sono distinte per progetti concreti (insieme a Daniela Mazza del Caffè dell’Orto di Rimini anche: Eleonora Grimaldi del Bar Italia di Montichiari, Barbara Zagami di Bauhaus Paratissima a Torino, Romina Muzi del ristorante Da Lincosta a L’Aquila e Gabriella Cucchiara del ristorante La Promenade di Agrigento) sono stati assegnati premi al Prefetto direttore centrale dell’anticrimine della Polizia di Stato, Francesco Messina, “per aver creduto nel progetto Sicurezza Vera e aver dimostrato sensibilità profonda nel contrastare il fenomeno della violenza di genere”, alla ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti “per l’immenso lavoro a favore della parità di genere e per le misure strutturali pensate per la prima volta per sostenere le donne, anche nel loro ruolo di imprenditrici” e infine la chef stellata Viviana Varese di Viva a Milano “per il suo impegno a favore dell’inclusione sociale”.

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