La città che non va, le segnalazioni dei lettori tra buche e assurdità

I problemi di tutti i giorni dei cittadini sono al centro dell'iniziativa "La città che non va", la raccolta di segnalazioni provenienti dai cittadini organizzata da RiminiToday

Strade dissestate, scarsa illuminazione, degrado, attività illecite, viabilità che non funziona, sporcizia e tanto altro ancora. I problemi di tutti i giorni dei cittadini sono al centro dell’iniziativa “La città che non va”, la raccolta di segnalazioni provenienti dai cittadini organizzata da RiminiToday. Denunciare pubblicamente le problematiche consente a chi di dovere di intervenire o perlomeno non poter dire “Io non lo sapevo”.

Quelli denunciati sono tutti problemi con cui i riminesi  hanno a che fare giornalmente e che vorrebbero finalmente vedere essere risolti. Se volete segnalarci delle situazioni iguardanti "la città che non funziona", inviateci il materiale, possibilmente anche fotografico, all'indirizzo redazione@romagnaoggi.it indicando tutte le informazioni utili.

ILLUMINAZIONE IN VIA SOZZI.

Una storia di “ordinaria assurdità” viene raccontata da Massimo Borghini, di Viserba: da una parte una strada non ancora aperta al traffico illuminata da nuovi lampioni che dà su una rotonda aperta al traffico da qualche tempo ma ancora nel buio più pesto. Così Borghini: “Una sera di un anno  ho notato che i lampioni della nuova rotonda in fondo a via Barzilai erano spenti. La rotonda versava nel buio più completo. Pensai che non era così male visto che i lavori del prolungamento di via Sozzi stavano incominciando e che forse proprio per questo stavano predisponendo gli impianti di illuminazione pubblica. Poi qualche settimana fa ho visto che i lampioni del prolungamento – peraltro chiuso al traffico – sono già accessi mentre la rotonda è ancora nel buio più completo mi sono chiesto come mai. Insomma, mentre una strada ha i lampioni accessi e nessuno vi transita, a parte per portare a passeggio il cane, la rotonda a ieri è nel buio più completo”.

ASFALTO IN VIA SAN LEO

Un accorato appello arriva da Maurizio Casadei, residente in via San Leo nella zona dei Padulli. “La sensazione nel percorrere la strada è quella di essere nel bel mezzo di un Camel Trophy: via San Leo in direzione sud (verso via Don Carlos), poi via Tristano ed Isotta fino al cavalcavia della statale 16 per accedere a via Marecchiese (direzione centro città) sono allucinanti. Dire che è un percorso adatto a chi pratica motocross, è poco; asfalto (dove c'è) con buche, avvallamenti, dossi 'naturali', crepe continue. Non c’entra nulla la neve caduta ad inizi febbraio 2012 (perché troppo spesso si scarica la colpa sugli agenti atmosferici): lo stato pietoso dell'asfalto di queste strade era già in pessime condizioni prima”.

E ancora: “Ci sono strade di Rimini, prospicienti il centro città ad esempio, sistemate e risistemate (sia come asfalto che come viabilità) ..  forse, essendo i Padulli in prima periferia a monte della SS 16, non frega a nessuno che le strade di questa zona, comunque molto trafficate ed abitate, siano nell'ordine della decenza, L'importante è curare la zona mare, perché il turista conta (anche solo per la sua presenza mordi e fuggi in un week-end), mentre il cittadino riminese, che Rimini la vive tutto l'anno (pagando per viverla decentemente), può anche prendersi il rischio di cadere a terra non appena mette il naso fuori di casa grazie alle strade rovinate”.

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