Cittadella Universitaria, in consegna dell’ultimo dei sette edifici restaurati

L’edificio 2.7 del complesso Alberti, si affaccia su via Cattaneo, si sviluppa su due piani, con tre aule didattiche al piano terra e un grande open space al primo piano

Anche l’ultimo tassello della Cittadella Universitaria è pronto. In settimana sarà infatti consegnato all’Università l’edificio 2.7, l’ultimo dei sette immobili che compongono il complesso del Leon Battista Alberti, ristrutturati nell’ambito di un Protocollo d’intesa siglato tra il Comune di Rimini e l’Università di Bologna per l’attuazione del programma di sviluppo del polo universitario della città, per un investimento complessivo di 7.871.173,71 euro. L’edificio 2.7, che si affaccia su via Cattaneo, si sviluppa su due piani, con tre aule didattiche al piano terra e un grande open space al primo piano. Dopo la consegna, l’università completerà gli arredi e in un secondo momento progetterà un’ulteriore aula dedicata alla didattica al primo piano. L’edificio 2.7 si aggiunge a quello già consegnato in anticipo sui tempi e utilizzato da circa un anno (edificio 2.6), anch’esso sviluppato su due piani e che accoglie gli uffici dei docenti. Ad oggi quindi tutti e sette gli edifici sono stati completati e ristrutturati; per completare definitivamente la cittadella manca solo l’area cortilizia, che dovrebbe essere pronta entro l’estate prossima. In questi giorni infatti è stata assegnato in via definitiva l’appalto per la realizzazione dei lavori alla Icel di Melfi, che si occuperà della pavimentazione e riqualificazione di un’area pensata come connessione urbana tra la cittadella universitaria e la città, in continuità con “L'anello delle nuove Piazze”.

“Continua il percorso di radicamento del polo universitario nella città, un fattore fondamentale per lo sviluppo non solo dell’Ateneo ma dell’economia e del futuro dell’intero territorio – è il commento dell’Amministrazione Comunale – L’università infatti rappresenta un elemento di attrattività della conoscenza e dei cervelli, che rappresenteranno poi una risorsa a disposizione anche del tessuto socioeconomico locale, consentendo di accelerare su un settore, quello della ricerca e dell’innovazione, su cui storicamente l’area riminese sconta un deficit, frenandone la competitività. Investire sull’università inoltre ci consente di riqualificare e di riempire di funzioni e di vita ‘spazi’ della città e in particolare del centro storico che erano in disuso e rischiavano l’abbandono”.

Si vanno così ad implementare gli spazi della città dedicati all’Università, che attualmente conta 21.434 mq a disposizione, per un totale di 32 aule (2.546 posti), 30 laboratori di ricerca, 12 laboratori didattici, uno studentato con 90 posti letto (all’ex Hotel Palace), 2 sale studio, 237 uffici e una biblioteca centralizzata con 100 postazioni. Un patrimonio di spazi suddiviso su 15 sedi distribuite in città a cui nel 2018 si aggiungerà anche Palazzo Lettimi, destinato a diventare il nuovo Study City Center ospitando un complesso integrato di servizi allo studio. Anche Palazzo Lettimi è inserito nel protocollo sottoscritto agli inizi degli anni Novanta tra Comune e Università di Bologna, che prevede una serie di interventi edilizi a carico della stessa Università e del Miur su immobili di proprietà comunale (che comprende oltre al complesso del Leon Battista Alberti e Palazzo Lettimi, anche il Navigare Necesse, già completato e in uso da anni). Completano il quadro degli spazi universitari in città del Tecnopolo, non inserito nel protocollo d’intesa ma oggetto di una separata convenzione. Realizzato nell’area dell’ex Macello e finanziato con fondi comunali e regionali, il Tecnopolo è stato inaugurato a marzo 2017 e ospita al momento due laboratori a disposizione dei Centri Interdipartimentali di Ricerca Industriale dell’Università di Bologna.

L’università a Rimini si compone di un Dipartimento (Scienze per la Qualità della Vita), 2 vicepresidenze di scuola (Economia, Management e Statistica; Farmacia, Biotecnologie e Scienze Motorie), 4 sedi di Dipartimenti (Scienze Aziendali, Scienze Economiche, Scienze Statistiche, Chimica industriale), un Centro Interdipartimentale di Ricerca (studi avanzati sul turismo) e due unità operative di centri Interdipartimentale di Ricerca. I corsi di laurea attivi sono 19 (10 triennali, 8 magistrali, 1 magistrale a ciclo unico, 6 corsi in lingua inglese). Nel complesso Rimini ospita circa cinquemila studenti provenienti da 77 paesi del mondo, con una percentuale di studenti provenienti da fuori provincia intorno al 50%. La presenza di studenti internazionali ha superato l'11%, con la Cina primo paese di provenienza. Circa 150 i professori incardinati nel polo riminese.

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