Cittadina multata perché compra dagli abusivi: "Non rimanga un caso isolato"

Mi auguro che la cittadina bresciana multata per aver acquistato un prodotto contraffatto non rimanga un caso isolato, da copertina di giornali. Come esponente di centrodestra, faccio appello a tutte le forze di polizia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

Mi auguro che la cittadina bresciana multata per aver acquistato un prodotto contraffatto non rimanga un caso isolato, da copertina di giornali. Come esponente di centrodestra, faccio appello a tutte le forze di polizia di fare largo uso di tale strumento, che insieme ad altri può porre un freno all'intollerabile illegalità commerciale che tanti danni produce all'economia riminese.

Mi aspetto nei prossimi giorni decine e decine di multe agli acquirenti da parte della polizia municipale per dare un segnale forte anche ai nostri turisti. Non vorrei che questo intervento possa essere stato programmato a pochi giorni dal consiglio comunale sull'abusivismo commerciale, solo per tacitare le denunce provenienti dal centrodestra, che hanno evidenziato una amministrazione comunale timida a contrastare il fenomeno.

L'abusivismo commerciale non lo si combatte con i comunicati stampa, ma con azioni concrete: più uomini nel pattugliamento di arenile e strade, più sequestri merce, più controlli delle abitazioni dove alloggiano gli abusivi, più multe.
A fine stagione valuteremo l'operato dell'assessore Sadegholvaad senza pregiudizi di appartenenza politica, e mi auguro che il giudizio complessivo possa essere positivo.

Nell'ambito degli interventi delle forze di polizia va decisamente contrastata anche la condotta degli acquirenti, senza dei quali sarebbe poco redditizio l'esercizio del commercio abusivo. Tanti italiani perdono il lavoro, come la signora multata, anche perché nel nostro Paese esiste un'economia sommersa che sottrae al fisco milioni di euro e danneggia gli imprenditori onesti. E poi come non rimarcare che dietro ai venditori abusivi si celano organizzazioni malavitose che organizzano il mercato illegale come un vero e proprio racket.

Sono sicuro che la signora bresciana dopo il comprensibile sfogo per la multa appena presa, farà ritorno il prossimo anno nella nostra riviera, non perché qualche albergatore le offrirà un soggiorno gratuito o perché qualche avvocato patrocinerà gratuitamente la sua difesa se deciderà di ricorrere alla multa, ma per la qualità della nostra offerta turistica.

GENNARO MAURO (PDL)

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