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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca Riccione

Clamoroso furto a Riccione, sparito il violino che fu di Benito Mussolini

Lo strumento, di proprietà di un albergatore, era custodito nella struttura ricettiva della Perla Verde

Un furto che ha del clamoroso quello messo a segno da dei ladri che, nei giorni scorsi, sono riusciti a impossessarsi del violino che fu di Benito Mussolini. Il prezioso strumento era custodito in un mobile dell'hotel Promenade di Riccione il cui titolare, Gabriele Fabbri, ha presentato una denuncia ai carabinieri dopo essersi accorto del furto. Il violino era stato acquistato dall'attuale proprietario dal figlio del Duce, Romano, appassionato jazzista che ne aveva certificato l'autenticità. Difficile capire quando il colpo sia stato messo a segno in quanto, secondo i primi riscontri, lo strumento era da diverso tempo che non usciva dalla sua custodia anche se, Fabbri, amava spesso organizzare nel suo hotel delle serate dove un violinista allietava i clienti.

"Romano Mussolini me lo aveva dato a un prezzo da amico - spiega Gabriele Fabbri, ancora costernato per la perdita del prezioso strumento - e calcolarne il suo valore attuale è impossibile. Erano 10 giorni che non controllavo se tutto era a posto dal momento che, solo una volta al mese, organizzo le serate in cui il violino viene suonato per i clienti del mio hotel. Sicuramente si tratta di un furto su commissione e, purtroppo, non è nemmeno assicurato". Un secondo violino del Duce, sempre certificato da Romano Mussolini, era approdato alla casa di aste Bonhams a Londra con un prezzo iniziale di 180mila euro. 

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