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Mercoledì, 30 Novembre 2022
Cronaca

Nascosti nella cella frigo viaggiavano due profughi, condannato l'autista del mezzo pesante

Gli sventurati, tra cui un minorenne, avevano viaggiato per ore nella cella frigorifera a una temperatura di 2 gradi prima di essere scoperti da una pattuglia della Stradale

Un viaggio dell'orrore per due profughi iraniani di 25 e 15 anni che, per arrivare in Italia, erano stati ore e ore nascosti nella cella frigorifera di un camion ad appena 2 gradi rischiando di morire assiderati. Secondo quanto emerso, il 15 giugno del 2021 il conducente del mezzo pesante, un 40enne di origini serbe, si era fermato a un distributore di benzina nel tratto riccionese della Statale 16 Adriatica per fare rifornimento. Sarebbe stato lo stesso uomo che, in attesa di fare il pieno, aveva sentito dei rumori strani provenire dal rimorchio e aveva chiesto l'intervento delle forze dell'ordine. Sul posto era così arrivata una pattuglia della polizia Stradale con gli agenti che, aperti i portelloni, nascosti in un anfratto avevano trovato i due clandestini tremanti dal freddo. Mentre gli iraniani venivano soccorsi dai sanitari per il conducente erano scattate le manette con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Difeso di fiducia dall'avvocato Matteo Murgo, il camionista è stato condannato dal gip del Tribunale di Rimini Manuel Bianchi, che ha escluso le aggravanti, a 2 anni e 6 mesi oltre alla multa. "Riteniamo ingiusta la condanna - ha spiegato il legale del 40enne - anche perchè è stato il mio assistito a chiamare la polizia ed era completamente all'oscuro del fatto che, nella cella frigorifera, ci potessero essere due persone. Per questo ricorreremo alla Corte d'Appello".

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