Clandestino in Italia fornisce agli agenti le generalità del fratello per farla franca

Smascherato dalla foto sulla patente, lo straniero è risultato essere una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine

L'escamotage di fornire agli agenti che lo avevano fermato per un controllo stradale le generalità del fratello è stato smascherato dal personale della polizia di Stato che ha arrestato uno straniero clandestino in Italia. Poco dopo le 2, nella notte tra domenica e lunedì, una pattuglia delle Volanti aveva fermato una vettura che procedeva in via Coletti. All'interno le divise hanno trovato alla guida un albanese privo di documenti oltre a una 26enne argentina e a una 21enne riminese. L'automobilista, in un primo momento, ha sostenuto di essersi dimenticato la patente a casa per poi fornire le prorpie generalità. Il nome è stato passato al vaglio della centrale operativa e, dopo aver individuato il documento di guida, una copia è stata inviata alla pattuglia sul posto.

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Sono così iniziati i guai per lo straniero perchè la foto sulla patente aveva poco o nulla a che fare con l'individuo che gli agenti si erano trovati davanti. Il ragazzo, in un primo tempo, ha sostenuto che all'epoca portava i capelli molto corti ma la storiella non ha convinto il personale della polizia di Stato che ha deciso di approfondire la vicenda. Il guidatore è stato quindi accompagnato presso la sua residenza, con l'intento di recuperare il documento originale e non trovandolo nemmeno a casa l'uomo è stato portato in Questura per accertamenti. Dalla fotosegnalazione è emerso, grazie alle impronte digitali, che in realtà si trattava di un 35enne albanese clandestino in Italia destinatario dal 2018 dell'espulsione e del contestuale ordine del questore di Rimini a lasciare il territorio nazionale e che il nome fornito era quello del fratello regolare nel nostro Paese. Si è anche scoperto che lo straniero era una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine per reati concernenti gli stupefacenti, porto di oggetti atti ad offendere, violenza sessuale, esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle persone e lesioni personali. Il 35enne è stato quindi arrestato e processato per direttissima lunedì mattina.

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