Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Per Claudio Battazza 6 ore di interrogatorio, il sindaco: "Ho agito per il bene della città"

Il primo cittadino arrestato per un contratto di sponsorizzazione da quasi 400mila euro per la Fiera di San Gregorio

E' durato quasi 6 ore l'interrogatorio di garanzia per Claudio Battazza, il sindaco di Morciano di Romagna finito agli arresti domiciliari la settimana scorsa. Il primo cittadino, che subito dopo l'arresto ha annunciato le sue dimissioni dalla carica, assistito dall'avvocato Piero Venturi ha ribattuto colpo su colpo le accuse che gli vengono mosse dalla Guardia di Finanza. Battazza ha spiegato al Gip come gli incontri per la riqulificazione dell'ex pastificio Ghigi erano iniziati per discutere del Rua 2003 del Comune. L'amministrazione, eletta con una campagna elettorale che puntava sulla riduzione della cementificazione, secondo l'indagato aveva quindi ridotto del 50% le dimensioni progettuali di quello che sarebbe dovuto diventare un centro commerciale aggiungendo una serie di oneri di urbanizzazione. In oltre, aveva chiaramente spiegato ai costruttori che la realizzazione del supermercato avrebbe provocato lo scontento di tanti commercianti morcianesi.

Secondo Battazza, la sponsorizzazione da 396mila euro alla Fiera di San Gregorio per gli anni 2011-12-13 sarebbe stato un segnale di buona volontà da parte dei costruttori nei confronti della città e dei cittadini. Per l'accusa, tuttavia, il contratto si sarebbe rivelato falso e utile solo ad ottenere la benevolenza di quella parte della popolazione che vedeva la costruzione del nuovo centro commerciale come un duro colpo all’economia locale fatta di piccoli artigiani e commercianti. L’entratura, come è stata definita dagli indagati nelle conversazioni intercettate, non è stata mai pagata ma è stata appostata nei bilanci del Comune relativi a quegli anni sotto forma di “residuo attivo”. In tal modo il Comune ha potuto aggirare il vincolo di spesa in proporzione alle entrate eludendo la norma specifica del “Patto di Stabilità” in violazione dei principi contabili di veridicità e di pareggio finanziario prescritto dal Testo Unico degli Enti Locali. Il sindaco ha spiegato che l'azienda costruttrice, nel 2014, avrebbe voluto compensare i 396mila euro della sponsorizzazione con gli oneri di urbanizzazione legati al centro commerciale. "Ho operato solo per il bene della città e dei miei concittadini", ha aggiunto Battazza al gip che lo ascoltava.

Oltre al sindaco, nella vicenda vede implicati altri personaggi che sono stati denunciati per il reato di indebita induzione a dare e promettere utilità altri due pubblici ufficiali. Dovranno anche rispondere del reato di falso unitamente ad altri sette pubblici ufficiali. Coinvolti vice sindaco, assessori e il segretario dell’ufficio contabilità e ragioneria del Comune.

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