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Tagliavano la cocaina con un vermicida, tre arresti

E' stata denominata “Aquila” l'operazione antidroga dei Carabinieri della Tenenza di Cattolica che ha permesso di disarticolare un gruppo di spacciatori albanesi

E' stata denominata “Aquila” l'operazione antidroga dei Carabinieri della Tenenza di Cattolica che ha permesso di disarticolare un gruppo di spacciatori albanesi. Le manette sono scattate per un due fratelli, di 21 e 28 anni, ed un 40enne, quest'ultimi due con precedenti alle spalle, in esecuzione ad un ordine di carcerazione richiesto dal sostituto procuratore di Rimini, Luca Bertuzzi. L'indagine si è conclusa con dieci indagati a piede libero, cinque dei quali albanesi.

I tre albanesi arrestati sono accusati di aver spacciato droga a Cattolica, Gabicce Mare, Morciano di Romagna, San Giovanni in Marignano e Tavullia. Durante le indagini è stato accertato il terzetto si  ritrovava in un bar di Cattolica, anche grazie alla complicità dei gestori dell’esercizio, loro connazionali. Nel corso dell'attività è emerso che i due fratelli si approvvigionavano dal loro cognato quarantenne.

Ad avvalorare le indagini le testimonianze rese dai numerosi acquirenti, che hanno permesso di documentare episodi nel periodo compreso tra la primavera del 2009 ed il 31 dicembre 2010. Sulle dosi di cocaina sequestrate sono state rilevate come sostanze da taglio della tropacocaina e del levamisolo, un composto antiparassitario che può provocare agranulocitosi, una patologia che si manifesta con febbre, brividi, debolezza, astenia, nusea, vomito, infezioni della pelle, ulcere necrotiche (orofaringee e anorettali), ascessi e polmonite. I due fratelli si trovano ora in carcere a Rimini, mentre il loro cognato a quello di Pesaro.

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