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Disagi previste: code interminabili ai Centri per l'Impiego

Era stato ampiamente previsto e il disagio si è verificato: ai Centri per l'Impiego, per effetto delle nuove norme contenute nelle riforme del lavoro Fornero, si stanno riversando folle di lavoratori stagionali

Era stato ampiamente previsto e il disagio si è verificato: ai Centri per l'Impiego, per effetto delle nuove norme contenute nelle riforme del lavoro Fornero, si stanno riversando folle di lavoratori stagionali, con code interminabili. Di fronte ai disagi interviene l'Assessore alle Politiche del Lavoro della Provincia di Rimini, Meris Soldati: “Purtroppo nulla di inatteso- commenta l’Assessore alle Politiche del Lavoro della Provincia di Rimini, Meris Soldati-. Una legge discutibile nel merito e devastante nella sua applicazione concreta è alla base dei disagi cui sono costretti in questi giorni i lavoratori del Paese".

E ancora: " questo si aggiunge la scarsa e contraddittoria informazione nazionale, scaturita proprio dai vuoti della legge. E il risultato finale è invariabilmente il medesimo di tante altre volte: gli Enti territoriali chiamati a gestire il front office di provvedimenti sbagliati ab origine. Per Rimini in particolare questo significa dare risposta, in pochi giorni a 23 mila lavoratori stagionali. Cosa che si sta facendo con i Centri per l’Impiego che operano ad oltranza, vale a dire ogni giorno fino allo smaltimento delle file al di là degli orari di lavoro. Quello che è deprimente è che gli effetti nefasti per i cittadini di un provvedimento legislativo evanescente devono essere gestiti da Enti come le Province, chiusi per decisione politica quattro volte negli ultimi due anni, privati di risorse economiche (9 milioni di euro in meno nel 2012 per la sola Provincia di Rimini), impossibilitati ad assumere nuovo personale (in questo momento ai Centri per l’Impiego operano 70 addetti) e a stabilizzare quello precario anche di fronte a situazioni di particolare bisogno come questa".

Il problema sorge tra fine agosto – ottobre, legato alla scadenza dei contratti a tempo determinato di tipo stagionale. Quest'anno è previsto un ulteriore incremento a seguito dell’entrata a regime delle nuove norme approvate in materia di sussidi alla disoccupazione con la legge “Fornero”. Tali norme prevedono, nello specifico, l’introduzione della MINI-ASPI che sostituisce l’indennità di disoccupazione ordinaria (non agricola) con ‘requisiti ridotti’ (detta anche, più comunemente, indennità di disoccupazione “stagionale” e/o “straordinaria”, per distinguerla dalla precedente Indennità di disoccupazione “ordinaria”, oggi trasformata in ASpI). Sono diverse le novità rispetto gli anni scorsi: per prima cosa, da quest’anno, l’indennità di disoccupazione Mini-ASpI spetta in presenza di almeno 13 settimane di contribuzione (versata o dovuta) derivante da attività lavorativa svolta nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione e alla certificazione di disponibilità al lavoro rilasciata dai Centri per l'Impiego.

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