Cronaca

Colpo di calore nel cantiere, l'operaio non ce l'ha fatta

Aperta un'inchiesta da parte della Procura della Repubblica sul decesso del 60enne

E' spirato nela serata di giovedì al "Bufalini" di Cesena l'operaio 60enne dipendente di una ditta appaltatrice di Potenza che, nel pomeriggio di ieri, aveva accusato un malore mentre lavorava in un cantiere edile sotto il sole battente. Con tutta probabilità è stato un colpo di calore, con la colonnina di mercurio che sfiorava i 40 gradi, a scatenare il collasso dell'uomo che sul tetto di una casa in costruzione in via Cavallotti a Santarcangelo. L'allarme era scattato intorno alle 16.30 quando, il 60enne, si era accasciato perdendo conoscenza. Sul posto era stato chiesto l'intervento del personale del 118, arrivato con ambulanza e auto medicalizzata, e i vigili del fuoco. Fondamentale era stato il lavoro del personale del 115 che, salito sull'impalcatura fino a raggiungere il tetto, aveva provveduto a mettere in sicurezza l'operaio per poi calarlo a terra e affidarlo alle cure dei sanitari che hanno cercato di stabilizzarlo. Le condizioni del 60enne erano apparse subito critiche e, nonostante la corsa disperata nel nosocomio cesenate, i medici non hanno potuto fare nulla per salvarlo. Sul decesso la Procura ha aperto un'inchiesta.

Il video del salvataggio

"Soncerto e profondo cordoglio". La CGIL di Rimini e la FILLEA, la categoria degli edili, esprimono la propria vicinanza alla famiglia del lavoratore, vittima di un colpo di calore mentre lavorava in un cantiere edile di Santarcangelo. "Questo episodio - commenta il sindacato - testimonia ancora una volta come sia indispensabile non abbassare mai la guardia sul fronte della sicurezza. Le ondate di calore, come quelle che si stanno verificando in questi giorni e che minacciano di ripresentarsi per tutto il mese di luglio, mettono a rischio molte categorie di lavoratori e in particolare chi lavora nei cantieri edili. Purtroppo questi rischi sono ancora troppo sottovalutati cosicché i datori di lavoro non attuano, per esempio, le necessarie pause  lavorative o, nei casi più gravi, la sospensione. Per evitare infortuni e disgrazie le imprese dovrebbero richiedere anche la Cassa Integrazione  se i lavoratori sono impegnati in attività a rischio. La  categoria degli edili è l’unica che ha ammortizzatori sociali per intemperie, ma normalmente viene richiesta per maltempo e quasi mai per alte temperature. Affinchè tragedie come quella in cui è rimasto vittima il lavoratore edile a Santarcangelo non si ripeta occorre individuare tutte le azioni necessarie e a tutti i livelli, da quello contrattuale, fino al maggior coinvolgimento dei vari sistemi di controllo e vigilanza. Come ad esempio aprire un confronto con l’Unità Sanitaria Locale per arrivare a delle misure di prevenzione specifiche".

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