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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
Cronaca

Come fare per la rottamazione delle cartelle: la Lega Consumatori attiva un servizio di assistenza

La Rottamazione quater, prevista dalla legge di Bilancio 2023, ha introdotto la rottamazione per i debiti iscritti a ruolo

La Rottamazione quater, prevista dalla legge di Bilancio 2023, ha introdotto la rottamazione per i debiti iscritti a ruolo, ovvero i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate – Riscossione (ex Equitalia), nel periodo dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, riferendosi anche allo stralcio delle cartelle esattoriali fino a 1.000 euro, per i debiti che rientrano nel periodo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015.

A spiegarlo è Lega Consumatori di Rimini, che si è occupata anche delle precedenti rottamazioni. In particolare, per voce dell’avv. Emanuele Magnani, per i primi, ovvero i carichi affidati alla Riscossione nel periodo dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, il contribuente può decidere di estinguere i debiti iscritti a ruolo, scorporati degli interessi, sanzioni e aggio. In altre parole, attraverso la definizione agevolata, il contribuente versa alla Riscossione solo l’importo del debito, così come riportato dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione.

Come? In unica soluzione, ovvero il pagamento dell’intero importo della definizione agevolata entro il 31 luglio 2023, oppure chiedendo una rateazione per un numero massimo di 18 rate, ovvero il pagamento dell’intero importo della definizione agevolata versato a rate per un periodo di non oltre 5 anni. In questo caso, le prime due scadenza corrispondono alle date del 31 luglio e 30 novembre 2023. La residua parte, ovvero la rimanenza delle 16 rate, divise in 4 anni, secondo le seguenti scadenze, quali: 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre di ciascun anno a partire dal 2024. Inoltre, la normativa prevede l’applicazione di condizioni diverse per la prima e la seconda rata, in quanto dovranno corrispondere al 10 per cento del totale della somma dovuta, mentre le rate eccedenti saranno di pari importo.

Per lo stralcio delle cartelle esattoriali fino a 1.000 euro, per i debiti che rientrano nel periodo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015, i Comuni dovranno prima aderire. In particolare, i Comuni italiani devono promuovere un provvedimento in cui indicano la non adesione allo stralcio dei loro crediti, entro la data ultima del 31 gennaio 2023. Se non dovessero aderire, verrebbe congelata la cancellazione del debito fino a 1.000 euro, ma i contribuenti sarebbero chiamati al saldo del debito, senza interessi, sanzioni e aggio.

La domanda per l’ammissione alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali deve essere presentata entro e non oltre il 30 aprile 2023. Il contribuente entro tale data deve procedere alla presentazione della richiesta esclusivamente in via telematica, anche se, spiega l'avv. Magnani, ancora non sono state emesse le modalità operative, che dovranno uscire a giorni.

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