Commemorata la strage di Fragheto. Inaugurata una sezione museale dedicata all’eccidio

Con queste parole Letizia Valli, presidente dell’Associazione “Il Borgo della Pace” ha aperto sabato l’incontro di presentazione delle nuove sale in cui si racconta la seconda guerra mondiale

“Noi siamo la nostra memoria, questo sta alla base e dà il senso al lavoro che ha portato all’inaugurazione della nuova sezione della Casa Museo di Casteldelci dedicata alla storia contemporanea e in particolare all’eccidio di Fragheto di cui il 7 aprile ricorre il 75° anniversario”. Con queste parole Letizia Valli, presidente dell’Associazione “Il Borgo della Pace” ha aperto sabato l’incontro di presentazione delle nuove sale in cui si racconta la seconda guerra mondiale, le storie, i luoghi, le genti che sono state coinvolte nei diversi eccidi nazifascisti consumati nella zona.

“E’ giunta a compimento una tappa importante del lungo lavoro di analisi, ricerca, studio, approfondimento operato dall’Associazione nata nel 2003 e dai ricercatori, intellettuali, educatori che hanno avuto la sensibilità e avvertito forte la responsabilità di recuperare e mantenere la memoria della strage e tradurla in azioni di educazione alla pace soprattutto nei confronti delle giovani generazioni”, aggiunge Valli. Ed è in questa direzione che va il nuovo allestimento, sostenuto dalla Regione Emilia Romagna e curato da Alcantara Teatro, nella Casa Museo, che con il suo particolare e intimo percorso, offre spunti emozionali di grande impatto, volti a stimolare interesse e curiosità di approfondimento. Un luogo principe che si inserisce in un tessuto museale diffuso fatto di archivi e di luoghi, primo fra tutti Fragheto, poi Calanco, Gattara, Ponte 8 Martiri e altri dove poter continuare il percorso di conoscenza e riflessione su questi temi. L’inaugurazione ha avuto luogo sabato pomeriggio nella stessa giornata in cui in mattinata a Fragheto si è commemorato il 75° anniversario della strage che il 7 aprile del ’44 vide sterminare 30 abitanti tra cui vecchi e bambini.

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Presenti autorità civili, militari e religiose, numerose scolaresche e i rappresentati di diverse associazioni che si occupano di memoria e di pace, veramente straordinaria la grande partecipazione di cittadini venuti dalla Valmarecchia e da Rimini. Come ha commentato la presidente Valli “i pensieri e le parole espresse dalle autorità e dai responsabili delle associazioni, così come dagli studenti, sono stati in ricordo delle vittime ma nello stesso tempo volti all’attualizzazione di una collettiva responsabilità civile da tradurre in comportamenti di non violenza, rispetto, solidarietà e pace”. Il folto gruppo di partecipanti si è infoltito nel pomeriggio a Casteldelci capoluogo dove si sono susseguiti gli interventi degli amministratori, comunali e regionali, degli storici e ricercatori che hanno lavorato per la creazione della nuova sezione di storia contemporanea della Casa Museo, dei presidenti delle Associazioni “Il Borgo della Pace”, “Familiari vittime di Marzabotto”, “Paesaggi della Memoria” e dell’Istituto Storico della Resistenza di Rimini. Tutti uniti nel ribadire che “un nuovo tassello si è aggiunto per la costruzione di una comunità competente e solidale”. 

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