Commercialista truffaldina, indagata anche per simulazione di reato

La professionista riminese, nel mirino della magistratura per essersi intascata i soldi di una curatela fallimentare, avrebbe simulato i furto di importanti documenti dal suo studio. L'Ordine pronto a prendere provvedimenti

Si aggrava la posizione della commercialista riminese indagata, nella giornata di martedì, per peculato. La professionista, consulente del Tribunale Fallimentare di Rimini, è finita anche in un secondo fascicolo, aperto dalla Procura della Repubblica, dove viene ipotizzata la simulazione di reato. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, infatti, la donna avrebbe denunciato un furto avvenuto all'interno del suo studio dove erano spariti dei documenti informatici, relativi a una perizia di parte effettuata dalla donna sul fallimento di una società collegata all'aeroporto di Rimini, e il libretto del conto corrente inerente al fallimento del 1997, per il quale era stata nominata curatrice fallimentare, dal quale sarebbero spariti 110mila euro. Gli investigatori dell'Arma, incaricati di eseguire gli accertamenti, stanno indagando anche su altre curatele fallimentari seguite dalla commercialista dove, secondo alcune indiscrezioni, si sarebbero rilevati degli altri ammanchi. La professionista verrà interrogata in Procura il prossimo venerdi.

Sulla vicenda è intervenuto anche Bruno Piccioni, presidente dell’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Rimini, attraverso un comunicato stampa. "Siamo delusi e arrabbiati - si legge nella nota. - La notizia di una commercialista iscritta all’Ordine di Rimini, indagata per reati gravi e connessi alla sua attività professionale, rappresenta per tutti noi un colpo molto duro. Speriamo che la collega possa dimostrare agli inquirenti la sua estraneità, ma allo stesso tempo crediamo giusto auspicare, in caso contrario, una punizione esemplare. Parliamo comunque di casi sporadici, sempre troppi, spesso però riferiti a ‘non commercialisti’, come verificabile dall’elenco degli iscritti pubblicato online sul nostro sito. Queste notizie gettano inevitabilmente discredito su una categoria che non lo merita e che in questa crisi economica gravissima, ma densa di adempimenti, opera con la sua indispensabile funzione al fianco di imprese e famiglie, e che ogni giorno deve saper attirare e poi meritarsi la loro fiducia incondizionata. Fatti come quelli riportati dalle cronache di oggi complicano anche il ruolo rivestito dall’Ordine di Rimini, che partecipa attivamente a tutti i tavoli istituzionali per il contrasto dei reati economici. Ci impegneremo ancor di più per condividere con tutti i colleghi quello che non è un generico impegno alla correttezza professionale, ma il forte richiamo al valore fondante del mestiere di commercialista ed esperto contabile, ispirato all’etica e alla responsabilità. Infine, convocherò un Consiglio straordinario dell’Ordine per riflettere su quanto accaduto e per valutare le decisioni da adottare".

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