Commercialista truffaldina, nega ogni accusa davanti al pubblico ministero

Tanti i "non ricordo" di Roberta Melucci, consulente del Tribunale di Rimini e indagata di peculato, inerenti alle vicende del fallimento dell'immobiliare San Carlo. Si allunga la lista dei fallimenti sotto la lente d'ingrandimento della Procura

E' stata interrogata venerdì mattina in Procura la commercialista Roberta Melucci, alla presenza del suo legale, l'avvocato Giovanni Maio. La commercialista, indagata per peculato, ossia per aver sottratto soldi al fallimento che doveva gestire in qualità di curatore fallimentare nominata dal Tribunale, ha risposto alle domande del sostituto procuratore Davide Ercolani, negando ogni addebito. Gli inquirenti contestano alla Melucci la sottrazione di 110mila euro dal crack dell'immobiliare San Carlo (risalente al 1997) di cui era curatore fallimentare con nomina del tribunale e altre sparizioni di denaro da un altro fallimento (in questo caso l'anno è il 2004) per altri 100 mila euro. La difesa ha già manifestato l'intenzione di chiedere un altro interrogatorio in attesa della contestazione formale di questo secondo caso di peculato, relativo ad un fallimento chiuso nel 2011, e a quella del reato di simulazione di reato per finto di aver subito un furto nel suo studio, nel marzo scorso, durante il quale erano spariti alcuni documenti informatici, tra cui quelli relativi a Rdr, società collegata a Aeradria che gestiva l'aeroporto, ma soprattutto il libretto bancario del fallimento risalente al 1997.

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