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"Il Comune corresponsabile dell'abuso edilizio della ruota panoramica"

Il consiglire Gennaro Mauro, Nuovo Centro Destra, entra nella querelle sull'abuso edilizio della ruota panoramica sostenendo che l'Amministrazione "ha compiuto un illegittimo aggiramento dello strumento della pianificazione"

Nuovo capitolo sull'abuso edilizio della ruota panoramica, allestita sul piazzale del porto dalla società Wheel. A lanciare pesanti accuse sulla gestione della pratica da parte dell'Amministrazione comunale è il consigliere del Nuovo Centro Destra, Gennaro Mauro, che sottolinea come palazzo Garampi "è corresponsabile dell'abuso edilizio compiuto dai titolari della ruota panoramica. Gnassi ha fatto approvare alla sua maggioranza una delibera in cui si concedeva alla società Wheel un permesso a costruire in deroga agli strumenti urbanistici e per giunta rilasciato "in sanatoria", ossia dopo l'esecuzione delle opere. L'orientamento della giurisprudenza ci dice che ciò non è possibile. La terza sezione penale della Cassazione con la sentenza 16591/2011 ha precisato che  la sanatoria in deroga è un istituto di carattere eccezionale giustificato dalla necessità di soddisfare esigenze straordinarie rispetto agli interessi primari garantiti dalla disciplina urbanistica generale e, in quanto tale, risulta essere applicabile esclusivamente entro i limiti tassativamente previsti dall'articolo 14 del Dpr 380/2001. Il legislatore ha provveduto a circoscrivere i casi in cui ne è possibile l’ applicazione dell'istituto proprio per evitare un suo uso poco accorto dello strumento urbanistico. L'amministrazione comunale concedendo un permesso a costruire in deroga e in sanatoria ha compiuto un illegittimo aggiramento dello strumento della pianificazione. Prevedere poi il mantenimento di una struttura che da precaria diventava fissa, e per giunta senza una autorizzazione paesaggistica e un'autorizzazione antisismica ci fa comprendere la sensibilità del centrosinistra per tali temi.

"Si tratta della solita politica dei due pesi e due misure - prosegue Mauro.Agli operatori balneari sono richieste autorizzazioni paesaggistiche, permessi a costruire, e antisismica, mentre ad altri ci si adopera ai limiti dei paletti posti dalla legge per concedere uno strumento urbanistico che secondo la Cassazione non può essere concesso. Noi del Nuovo Centro Destra in consiglio comunale, argomentando le nostre perplessità ed evidenziando aspetti di natura penale, abbiamo calorosamente invitato l'amministrazione a ritirare la delibera in modo che la struttura fosse smontata. Se ciò fosse avvenuto oggi non discuteremo di reati di natura penale a carico dei titolari della società che gestisce la struttura. Ma il nostro sindaco Gnassi non ne ha voluto sapere, e la sua maggioranza ha ribadito che la ruota panoramica fa parte della cartolina di Rimini. Mi fa sorridere che l'amministrazione comunale parli di sfumature  e di diverse interpretazioni della normativa, invito la procura della repubblica a visionare gli atti del consiglio comunale e i rilievi posti dalle opposizioni. Vorrei ricordare all'assessore all'urbanistica Biagini che l'articolo 14 del Dpr 380/2001 prevede una espressa delibera del consiglio comunale. Appare evidente che tale deliberazione consiliare debba precedere sia il rilascio del titolo che l’esecuzione dell’intervento, andando proprio questa a verificare la sussistenza dei presupposti per il potere di deroga. Non possono dire di non essere stati avvertiti, adesso è giusto che chi ha sbagliato paghi".

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