Cyberbullismo, social network e sicurezza a tu per tu con le scuole della provincia

Nella foto il giornalista Luca Pagliari

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

Dalla cronaca al teatro: il giornalista Luca Pagliari, con il format "Like - storie di vita on line", incontra le scuole e affianca la campagna educativa della Polizia di Stato e del Ministero della Pubblica Istruzione sull'utilizzo dei social network.

Al Teatro degli Atti in Via Cairoli a Rimini - Lunedì 27 ottobre ore 8:30

Prevenire episodi di cyberbullismo attraverso un'opera di responsabilizzazione in merito all'uso della parola, fornire a studenti e docenti un panorama quanto più esaustivo possibile in tema di uso e abuso dei social network: sono gli obiettivi principali di "Like - storie di vita on line", format giornalistico-teatrale ideato da Luca Pagliari che approda al Teatro degli Atti di Rimini per incontrare insegnanti ed alunni delle scuole medie e superiori della provincia.

L'evento è stato promosso dall'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia Romagna con la Consulta Provinciale degli Studenti all'interno del progetto "C'entro anch'io", in collaborazione con il Comune di Rimini, Assessorato alle politiche della famiglia.

"Like - storie di vita online", è costruito attraverso un costante intreccio tra narrazione, filmati e musica. Luca Pagliari prende spunto da una drammatica vicenda di cronaca avvenuta a Roma il 20 novembre 2012: il quattordicenne Andrea Spezzacatena, studente del Liceo Cavour, si tolse la vita all'interno della propria abitazione. Solo in un secondo momento la famiglia scoprì che Andrea era stato vittima di pesanti attacchi alla sua persona, mediante Facebook. Andrea era semplicemente un ragazzo originale e poco incline alle regole del branco: questo è stato sufficiente per farlo ritrovare al centro di una crudele persecuzione telematica.

"Da giornalista ben conosco il peso delle parole e quanto sia importante valutarne il peso: oggi, attraverso i social network o le chat, chiunque può sporcare le vite altrui, spesso sono macchie indelebili. Per questo una campagna di questo tipo è particolarmente importante", spiega l'autore.

"Like - Storie di vita on line" non lancia accuse e non intende processare alcuno ma ha l'obiettivo di fornire un mezzo di prevenzione, spalancando le porte a una riflessione difficile, dura e costruttiva. Il fine ultimo è quello di generare consapevolezza.

www.lucapagliari.it

https://www.facebook.com/luca.pagliari.370?fref=ts

24 Ottobre 2014

Per Luca Pagliari

StudioDo Ufficio Stampa

Dolores Carnemolla

Mob. +393396382017

Mail dolores@studiodoufficiostampa.com

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