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Cronaca Santarcangelo di Romagna

Con oltre 22mila presenze si chiude l'edizione numero 52 del Santarcangelo Festival

Per dieci giorni, Can you feel your own voice ha dato vita a un racconto polifonico sul presente che ha portato la firma di una moltitudine di corpi, all’insegna della condivisione e dell’inclusività

 Si è conclusa domenica 17 luglio con grande successo di pubblico, Can you feel your own voice, 52esima edizione di Santarcangelo Festival e prima sotto la direzione artistica di Tomasz Kire?czuk, che guiderà la manifestazione fino al 2024. Per dieci giorni, Can you feel your own voice ha dato vita a un racconto polifonico sul presente che ha portato la firma di una moltitudine di corpi, all’insegna della condivisione e dell’inclusività: a mettere in campo le proprie voci, sono state 46 formazioni artistiche – di cui 17 per la prima volta in Italia – e un totale di 159 artiste e artisti estremamente differenti tra loro per linguaggi ed estetica ma con l’obiettivo comune di aprire un confronto e uno scambio con ciò che è nascosto, scomodo e dimenticato. Ne è emersa una grande opera corale e multidisciplinare, composta da 33 spettacoli, 5 concerti, 12 proiezioni, 10 talk, 11 dj–set, 5 workshop, 4 giorni di mercatino vintage in piazza in 22 diversi spazi spettacolo, tra cui la grande tavola rotonda di 12 metri di diametro realizzata in Piazza Ganganelli, appositamente per favorire i processi partecipativi e la fruizione comune dello spazio pubblico, e Imbosco, lo chapiteau innalzato all’interno del Parco Baden-Powell che dopo due anni di fermo è tornato ad ospitare i dj-set notturni, attirando tutte le sere un pubblico ampio ed eterogeneo.

Oltre 22.000 le presenze agli spettacoli (11.750 biglietti venduti) in 9 giornate per un totale di 180 appuntamenti (di cui 52 gratuiti) che hanno registrato nella maggior parte dei casi il tutto esaurito. La platea, ogni anno più numerosa, giovane e internazionale, ha contato anche oltre 200 operatori ed operatrici culturali, per la maggior parte stranieri (anche da oltreoceano con presenze dall’Australia e dagli Stati Uniti), 75 giornalisti e giornaliste accreditati tra stampa nazionale e internazionale, e 95 partecipanti ai workshop. La realizzazione di questa edizione di Santarcangelo Festival ha impegnato uno staff di 120 persone, tra i quali hanno offerto il proprio prezioso contributo 20 stagiste e stagisti, 15 volontarie e volontari.

Un grande risultato anche per Tomasz Kire?czuk, che ha commentato così: “In occasione di uno degli artist talk, Gabriela Carneiro da Cunha ha affermato che per lei la vera funzione delle arti performative è quella di creare spazi in cui poter ascoltare le voci degli altri. Mi sembra che la 52esima edizione del Santarcangelo Festival sia stata esattamente questo: un luogo pieno di empatia, attenzione e sensibilità, dove voci e modi di pensare diversi tra loro si sono potuti esprimere liberamente creando un racconto della contemporaneità. Durante il Festival ho iniziato a notare nuove connessioni ed elementi comuni che legano le diverse proposte artistiche. Uno dei più importanti è la necessità di un cambiamento sociale e individuale volto a costruire una società migliore e più inclusiva, basata sulla diversità e sull'accettazione. Vorrei ringraziare le artiste e gli artisti, il pubblico, gli ospiti, il team del Festival e tutti coloro che hanno contribuito a questa edizione per aver messo in campo collettivamente una tale riflessione. Penso che ogni esperienza importante inizi con una relazione: spero che il Festival sia stato un luogo e un momento in cui far nascere nuove relazioni e alleanze”.

“L’edizione del Festival appena conclusa è stata indubbiamente all’insegna della novità – dichiara la sindaca Alice Parma – grazie alla direzione artistica di Tomasz Kire?czuk che ha cominciato il suo triennio con una proposta diversificata e attenta ai temi più attuali del dibattito pubblico, dall’ambiente alle questioni di genere, dalla diversità alla testimonianza di artisti provenienti da Paesi dove molti diritti sono negati. Il Festival si conferma uno spazio di autonomia e libertà sia per la direzione che per gli artisti coinvolti, capace di esplorare luoghi poco noti anche agli stessi santarcangiolesi, regalando un nuovo significato a parti di città meno frequentate. Da rimarcare anche l’aumento di presenze agli spettacoli – conclude la sindaca – andato di pari passo a un crescente coinvolgimento della città grazie soprattutto ai progetti di teatro dedicati a ragazzi e ragazze delle scuole”.

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