Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca

Condannati i trafficanti internazionali di droga, un ultraleggero per portarla in Italia

Pene tra gli 8 e i 6 anni per la banda di sei albanesi catturata dai carabinieri di Riccione nell'operazione'Free flight'

L'aereo ultraleggero lo avevano immatricolato in Ucraina, poi, probabilmente smontato, lo avevano portato via terra in Italia e nascosto in un capanno agricolo a Borghi (Forlì-Cesena). Con l’ultraleggero, praticamente invisibile ai radar e non segnalato dalle torri di controllo, facevano la spola dall’Albania per introdurre in Italia quintali di marijuana destinata allo spaccio sulla riviera romagnola. La banda, composta da 6 albanesi, era stata arrestata nell'agosto del 2015 quando, durante un atterraggio ad Ostuni in Puglia, trovarono ad attenderli i carabinieri di Riccione che erano sulle tracce dei trafficanti. Processati a Rimini per traffico internazionale di stupefacenti, nella giornata di giovedì sono stati condannati dal colleggio a pene tra gli 8 e i 6 anni e 10 mesi. In particolare Elizer Ahmetaj a 8 anni e 4 mesi, Arshi Ahmetaj a 8 anni, Xhesjan Ahmetaj a 7 anni e 2 mesi, Artion Lamaj a 8 anni, Bukurosh Keshilli a 7 anni e Virgion Imeraj a 6 anni e 10 mesi.

Quando la banda venne arrestata, fu trovata in possesso di 130 chili di marijuana pronti per essere immessi nel mercato. Nel corso dell’indagine 'Free flight' dei carabinieri di Riccione, durata sette mesi e coordinata dalla Dda di Bologna e dal Pm di Rimini Davide Ercolani, erano state arrestate in varie occasioni altre otto persone legate al clan degli albanesi, quasi tutti parenti tra loro, e sono stati sequestrati tre quintali e mezzo di marijuana. Il primo arresto i carabinieri lo avevano fatto il 27 marzo del 2015 quando nel comune di Gatteo a Mare avevano sequestrato 50 kg di marijuana nell’auto di un albanese che stava rientrando dal Paese d’origine. Poi in alcuni campi di Novafeltria, Borghi e Villa Verucchio sono stati scoperte 714 piante di marijuana, 20 kg di sostanza essiccata, 50 grammi di cocaina e un giubbotto antiproiettile.

Proseguendo le indagini sul gruppo, i militari il 13 agosto avevano arrestato altri tre albanesi, dopo una violenta rapina nella villa di un avvocato a Gemmano. L’uomo picchiato e minacciato con coltello era stato aggredito da tre banditi, catturati immediatamente dai militari. All’indagine, oltre ai carabinieri di Brindisi, hanno collaborato anche le autorità albanesi che oggi hanno arrestato sei persone tutte della zona di Valona.

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