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Condannato e rimosso dal grado l'ex comandante della Capitaneria di Porto

Raffaele Tomei, alla guida dell'Ufficio marittimo di Bellaria, aveva chiesto un "obolo" ai bagnini della costa per chiudere un occhio sugli abusi edilizi fatti sulla battigia, gli ormeggi irregolari e le infrazioni al codice della navigazione.

Ritenuto colpevole e condannato per tentata concussione l'ex comandate della Capitaneria di porto di Bellaria, Raffaele Tomei. Il 40enne napoletano, secondo l'accusa, aveva chiesto un versamento di 300 euro a bagnino (quindi circa 27mila euro) per continuare a non sanzionare e a non denunciare i soci della cooperativa che gestiscono gli stabilimenti balneari bellariesi. L'ufficiale è stato condannato a 1 anno e 8 mesi, pena sospesa, oltre all'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni, alla rimozione dal grado di ufficiale e il risarcimento alla parte civile, rappresentata dall'avvocato Mauro Corciati, di 7mila euro oltre alle spese legali. Tomei, attualmente in forza alla Capitaneria di Pesaro, nel 2007 era stato chiamato a guidare l’Ufficio Locale Marittimo di Bellaria e, fin da subito, aveva iniziato a occuparsi di manufatti abusivi, giochi per bambini non regolari, spazi del demanio occupati indebitamente, barche ormeggiate su banchine vietate e vendita di pesce sul molo non autorizzato. Secondo quanto ricostruito in aula, il comandate aveva poi iniziato a sollecitare incontri con l’amministrazione comunale, l’associazione albergatori e la cooperativa dei bagnini per mettere un freno alle irregolarità. A marzo del 2009 in una riunione in Comune spiega che le cose così non vanno e mostra foto aeree che dimostrano come la spiaggia dal 2005 al 2009 si sia trasformata sotto la pressione degli abusi. Prima dell’estate del 2009 il presidente della cooperativa bagnini si rivolse a Tomei. Si è appena insediata e chiede un po’ di tempo, fino alla fine dell’estate, per cercare una soluzione. Lui le avrebbe risposto che non può aspettare e farà le multe a meno che non gli venisse versato l'obolo per chiudere un occhio. I 300 euro a bagnino, infatti, sarebbero serviti anche "per tenere buoni" i suoi uomini avrebbe, detto al presidente della cooperativa Giorgia Valentini, che è andata a denunciare la tentata concussione.?

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