Congresso del Sindacato Autonomo di Polizia: uniti contro i tagli

L'europarlamentare di Forza Italia, Lara Comi, e Ignazio La Russa, deputato di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale, hanno partecipato al convegno

Intervenendo a Rimini all'VIII Congresso nazionale del Sindacato Autonomo di Polizia, Ignazio La Russa, deputato di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale ha rivolto "la sua vicinanza alle Forze dell'ordine e ribadito la richiesta di dimissioni del viceministro all'interno Filippo Bubbico che si è reso protagonista di vergognose dichiarazioni contro gli uomini in divisa all'indomani delle violenze avvenute durante la manifestazione di Roma". "Occorre superare il blocco degli stipendi - ha aggiunto La Russa nel suo intervento - così come richiesto più volte da Fratelli d'Italia-An e al fine di ottenere dei risparmi, concordo sulla possibilità di unificare alcuni servizi. Rimango però assolutamente contrario ad ogni ipotesi di unificazione delle forze di polizia le peculiarità - ha proseguito l'ex Ministro della Difesa - devono sommarsi ma senza perdere le proprie specificità".

“Se vogliamo fare un’intelligente  spending review in chiave di sicurezza - ha affermato l’europarlamentare di Forza Italia, Lara Comi - va data priorità ad altri strumenti rispetto a quelli scriteriati dei tagli ai presidi e al personale che vorrebbe attuare il governo Renzi. Il primo è quella di una centrale unica per gli acquisti. Renzi ha promesso di ridurre le centrali di spesa da 32 mila a 40 centri in 3 anni. Bene si vada in quella direzione anche per la sicurezza. Occorre sbloccare stipendi e avanzamenti d carriera. Non si fa sicurezza continuando a tagliare gli stipendi  di chi rischia la vita sulle strade. Quanti sono gli agenti  delle forze dell’ordine che muoiono o subiscono ferite e lesioni ogni anno per cause di servizio pur essendo sottopagati? Anche in situazioni difficili le forze dell’ordine hanno sempre portato avanti il loro lavoro senza scioperi e disagi per la collettività”. “Forza italia – ha aggiunto Comi – è sempre stata vicina alle forze dell’ordine e non solo in campagna elettorale come fanno altri. La sicurezza non è di destra né di sinistra. E’ un diritto  dei cittadini. E negli ultimi anni è fortemente aumentata questa richiesta a causa di mutamenti nella società, non ultimo la crescita del numero dei clandestini e dei reati predatori che destano più allarme sociale nelle città, scippi, rapine, furti, violenze sessuali. Non è possibile fare sicurezza procedendo al taglio di centinaia di presidi e di migliaia di agenti come intende fare il governo Renzi. Non si fa poi sicurezza con l’operazione ‘cieli bui’ che ridurrà l’illuminazione nelle città, un’idea già lanciata e ritirata da Monti”. 

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