Consegnato a Micaela Dionigi lo IOR Award 2017

Il riconoscimento concepito per premiare una persona che si è particolarmente distinta per la propria generosità

Sabato 10 giugno si è tenuta al Palacongressi di Bellaria la XXX edizione della Giornata dei Volontari IOR, evento che da sempre celebra quello che è il vero motore pulsante dell’Organizzazione. Nel corso della manifestazione, cui hanno preso parte circa 500 persone, è stato consegnato lo IOR Award, riconoscimento concepito per premiare una persona che si è particolarmente distinta per la propria generosità.

L'edizione 2017 è andata a Micaela Dionigi, Presidente del Gruppo Società Gas Rimini Spa che, da circa vent'anni, ogni anno sostiene i progetti dello IOR. La dottoressa Dionigi ha ritirato il premio direttamente dalle mani del Presidente dello IOR, prof. Dino Amadori, e del Direttore Generale Fabrizio Miserocchi. “Siamo profondamente grati alla dott.ssa Dionigi per il sostegno di lunga data – ha affermato il prof. Amadori nel corso della consegna – SGR è una delle dimostrazioni più lampanti che anche le iniziative imprenditoriali possono avere un’anima. Avere al nostro fianco alcune delle principali eccellenze di questo territorio rappresenta sicuramente una speranza in più per il futuro. Posso confermare che dal 1967, anno in cui ho iniziato a lavorare nella lotta contro il cancro, i progressi compiuti in termini di terapie e di qualità di vita dei nostri pazienti sono stati enormi, cosa che mi fa pensare che questo possa essere davvero il secolo in cui sconfiggeremo questa malattia. Da parte nostra faremo il possibile per non deludere le attese delle aziende come SGR che ci sostengono”.

"Sono orgogliosa di questo riconoscimento – ha affermato la dott.ssa Dionigi – conosco il prof. Amadori da ormai tanto tempo, ne ho sempre ammirato la grande passione e l'entusiasmo che mette nel suo lavoro. Desidero anche ringraziare i Volontari dello IOR: ho avuto modo di conoscerli perché anche la mia famiglia è stata colpita dalla malattia. Purtroppo ho perso sia mio nonno, che ha fondato la Società, sia mia zia, cui ero molto affezionata, per un cancro: i mesi della malattia sono stati molto duri, ma grazie alla loro disponibilità e al loro altruismo abbiamo sempre trovato la forza di guardare avanti. Non è scontato trovare persone che dedichino il loro tempo gratuitamente agli altri con questo spirito, ed è per questo che sono così orgogliosa oggi di ritirare questo premio. Continueremo sicuramente a collaborare con lo IOR, cui siamo uniti dalla comune volontà di fornire servizi che migliorano la qualità della vita dei nostri clienti, dei nostri dipendenti, e dei pazienti della Romagna. Se ognuno di noi donasse anche un solo euro per aiutare lo IOR ben presto riusciremmo a sconfiggere questa malattia: sono sicura che presto ce la faremo".

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