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Cronaca Santarcangelo di Romagna

La consigliera che tifa per il "suo" Marocco: "Scimmie urlatrici? Il collega della Lega si deve vergognare"

La consigliera Yousra Alaija è nata a Cattolica da genitori marocchini: "In passato lui e altri due esponenti del suo gruppo si astennero nel votare il mio ingresso in consiglio" Croatti: "Si deve dimettere"

Yousra Alaija ha 27 anni, è nata a Cattolica, da genitori marocchini che vivono a Santarcangelo. Dal 2020 è impegnata nel consiglio comunale della sua città. Proprio come il consigliere Marco Fiori, però all’opposizione, che in un post ha definito i tifosi del Marocco per i Mondiali di Calcio “Scimmie urlatrici”. Il tema è sfociato in una polemica politica, con la sindaca Alice Parma a chiedere scuse pubbliche e a ruota dai banchi della maggioranza c’è chi ha chiesto le dimissioni.

“Quando ho letto certe frasi, mi sono vergognata per lui e per il fatto che questa persona rappresenta come me la comunità di Santarcangelo in consiglio comunale da oltre due anni - dice ora la consigliera Yousra Alaija -. Anche se già il giorno del mio insediamento non aveva certo scritto una bella pagina, facendo intravedere quello che ha poi confermato con i post in cui ha dato delle scimmie urlatrici ai tifosi in festa dopo le vittorie mondiali: lui e altri due esponenti del suo gruppo di opposizione il 30 settembre 2020 si astennero quando si trattò di votare il mio ingresso in consiglio”. “La mia bellissima città in cui sono cresciuta sentendomene parte fino a entrare in assise” racconta in un mix di orgoglio, amarezza e delusione per quanto accaduto in questi giorni la consigliera comunale del Partito Democratico.

“Mio padre vive qui dal 1970, mia madre dal 1989 e io ho frequentato tutte le scuole, dal Nido alle superiori trovandomi sempre bene con tutti perché è aperta al mondo, inclusiva, con in sé il seme dell’intercultura grazie anche al Festival Internazionale dei Teatri che da mezzo secolo crea ponti con i vari continenti. Anche per questo è ancor più vergognoso quello che è accaduto e sono così triste e amareggiata. E’ sacrosanto che ognuno abbia proprie idee e le esprima, ma la libertà di pensiero non deve ledere mai la libertà altrui e deve essere sempre accompagnata dal rispetto” prosegue Yousra. Ricordando: “In Italia ci sono tanti marocchini di seconda generazione e tutti ci sentiamo italiani e marocchini, non facciamo distinzioni: un consigliere comunale non può considerare una comunità delle scimmie urlatrici e poi per giustificarsi dire di aver lavorato con tante razze: la razza è una sola, l’essere umano. Forse non si rende conto dell’impatto che hanno certe frasi denigratorie dette da un rappresentante delle istituzioni, che ha e deve avere un ruolo di un certo tipo anche nella vita privata. Nessuno vuole impedire a nessuno di avere i suoi valori, ma sempre con il giusto rispetto per quelli degli altri con cui possono e devono integrarsi”.

Il senatore Croatti

Sul tema interviene anche il senatore Marco Croatti (Movimento 5 Stelle): “Difficile trovare aggettivi che esprimano in modo adeguato il disgusto che suscitano i post del consigliere comunale leghista Fiori di Santarcangelo che definisce scimmie urlatrici i tifosi del Marocco. Una vergogna indicibile che offende un popolo, umilia le istituzioni che con la sua carica rappresenta e disgusta tutti coloro che odiano qualunque forma di razzismo. Tanti sono i cittadini che in queste ore hanno manifestato la loro indignazione per queste frasi orribili e che chiedono al consigliere Fiori di dimettersi immediatamente, una richiesta che sottoscrivo con forza”.

E Croatti aggiunge: “Inaccettabile che rimanga al suo posto dopo quelle frasi e perfino dopo un post di scuse che non ne hanno certamente alleggerito la posizione. Il consigliere per altro è rimasto molto colpito dai festeggiamenti dei tifosi del Marocco, tanto da criticarli duramente in diversi post, ma non ha ritenuto degno di menzione il raid xenofobo dei 13 criminali incappucciati di estrema destra che hanno aggredito con catene e manganelli proprio i marocchini che festeggiavano per le vie di Verona.  Le sue dimissioni sono un atto assolutamente dovuto”.

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