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Cronaca

Staffetta in consiglio provinciale, dopo le elezioni di Riccione Greta Testa decade dalla carica

Il Consiglio ha poi approvato, sempre all’unanimità, lo schema di convenzione con i Comuni conferenti alla Provincia la funzione sismica

La seduta di ieri del Consiglio provinciale si è aperta con l’approvazione, all’unanimità, della surrogazione della consigliera provinciale Greta Testa, decaduta dalla carica di consigliere nel Comune di Riccione, con il consigliere del Comune di Cattolica Flavio Mauro, primo dei non eletti nella medesima lista (“Buon governo in Provincia di Rimini”). Il Consiglio ha poi approvato, sempre all’unanimità, lo schema di convenzione con i Comuni conferenti alla Provincia la funzione sismica, schema di gestione associata aggiornato con le modifiche dettate dall’evoluzione normativa intervenuta e dalla pratica consolidata nella gestione operativa della Struttura Tecnica provinciale.

“Si tratta del rinnovo di una convenzione – ha dichiarato il presidente Riziero Santi - che, concordata in Conferenza dei Sindaci nel dicembre 2018 e attivata con grande celerità nell’estate del 2019,  ha consentito ai Comuni aderenti alla convenzione l’assolvimento dei compiti previsti dalla L.R. 19/2008, in particolare degli obblighi in materia di competenza sismica e di rilascio delle relative autorizzazioni, mediante delega alla Provincia di Rimini. Un servizio, questo, molto apprezzato dai Comuni, che concretizza quel concetto di Provincia come Casa dei Comuni in cui credo profondamente.”

Approvato all’unanimità anche lo schema di convenzione fra le Province di Forlì-Cesena, Ferrara, Ravenna e Rimini per lo svolgimento a livello sovra provinciale degli esami finalizzati al conseguimento dell’idoneità di responsabile professionale all’esercizio dell’attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto.                                                      

Infine, la dirigente dell’ufficio di Piano Roberta Laghi e il professor Francesco Musco di Iuav (che è consulente per il Piano) hanno fornito ai consiglieri un’ampia e dettagliata informativa sul percorso di formazione del Piano Territoriale di Area Vasta (Ptav) e sull’imminente fase della consultazione preliminare, prevista dalla legge regionale, che mira al miglioramento degli elaborati preliminari di piano. Giovedì 7 luglio in Provincia è infatti convocato il primo incontro della consultazione preliminare del Ptav, una fase che si vuole e si auspica la più aperta e dialettica possibile, dedicato all’esposizione dei documenti preliminari, ovvero il quadro conoscitivo, le Strategie e la Valsat. Un’occasione, quella della prossima settimana, per un ampio confronto con gli enti ambientali, istituzionali e pubblici che agiscono sul territorio, cui si affiancano i percorsi di partecipazione civica già attivati con gli incontri aperti nei Comuni del mese di giugno (il prossimo incontro, che conclude il ciclo, è proprio per il pomeriggio del 7 luglio a Gemmano). La consultazione pone all’attenzione, come ha illustrato il professor Musco, i temi della rigenerazione e del riutilizzo, della resilienza e della sicurezza, e alcune grandi linee di innovazione del Piano, dal cambiamento climatico al metabolismo urbano, dai servizi ecosistemici alla chiusura dei cicli ambientali.

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