Contrasto al gioco d’azzardo e alle ludopatie, prorogato lo spostamento delle sale scommesse

Causa lockdown l'obbligo di allontanarsi dai luoghi sensibili è stato fatto slittare al prossimo 31 ottobre

Sono 17 ad oggi le sale scommesse e sale slot chiamate a trasferire la propria sede in ottemperanza alle direttive della Regione Emilia Romagna in materia di prevenzione e contrasto al gioco d’azzardo patologico e che prevede il divieto di apertura di sale giochi nelle vicinanze dei luoghi classificati come sensibili. Il termine ultimo per adempiere all’obbligo, inizialmente fissato per il 20 luglio, è stato prorogato al 31 ottobre in considerazione del periodo di lockdown compreso tra marzo e la fine del mese di maggio e che ha comportato, oltre alla sospensione di gran parte delle attività produttive, economiche e degli uffici, anche il blocco degli spostamenti, complicando dunque le possibilità per i titolari degli esercizi coinvlti dal provvedimento di svolgere approfondimenti e pratiche per trovare una nuova collocazione conforme alle normative vigenti.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

L’ufficio attività economiche del Comune a gennaio scorso aveva inviato la comunicazione per l’obbligo di delocalizzazione a diciannove esercizi con attività esclusiva per la raccolta di scommesse (autorizzate in base all’art. 88 T.u.l.p.s.), che dunque possono trasferire la sede in una zona che rispetti i criteri previsti dalla normativa regionale e cioè distanti non meno di 500 metri dai luoghi sensibili come gli istituti scolastici di ogni genere e grado, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o sociosanitario, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile e oratori. In queste settimane sono stati quattro i titolari di esercizi che hanno sottoposto all’Amministrazione le loro proposte di delocalizzazione, attualmente al vaglio degli uffici tecnici. Sono inoltre pervenute due comunicazioni di cessazione di attività, una per un esercizio presente nell’area della stazione ferroviaria, l’altra nella zona sud della città.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragedia nella mattinata, ragazzino perde la vita

  • Si lascia cadere nel vuoto, gesto estremo di un ragazzo

  • Col monopattino elettrico in A14, bloccato dalla polizia in autostrada

  • Stroncato da un'overdose, giovane padre di famiglia ritrovato senza vita nel garage

  • Bellaria piange la scomparsa del 13enne, proclamato il lutto cittadino

  • Ristorante riminese nel top restaurant di TripAdvisor

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
RiminiToday è in caricamento