Controlli antidegrado, i carabinieri ispezionano il residence abbandonato

Pessime condizioni igieniche e con i posti letto degli sbandati realizzati con materassi recuperati dalla spazzatura

Nell’ambito dei controlli antidegrado, nella prima mattinata di giovedì i carabinieri della Stazione di Miramare, coadiuvati dal personale del nucleo carabinieri Cinofili di Bologna, hanno passato al setaccio l'ex residence abbandonato di via Martinelli senza, però, rintracciare alcuno. Tuttavia, nel corso dell’ispezione, i militari dell'Arma hanno constatato che, nonostante la proprietà avesse provveduto a sigillare tutti gli accessi, ignoti avevano divelto i pannelli di legni utilizzati per chiudere gli accessi al piano terra, il tutto allo scopo di introdursi all’interno. Si è provveduto, quindi, ad ispezionare tutti i piani dell’edificio trovando diversi bivacchi di fortuna e pessime condizioni igienico sanitarie con i posti letto realizzati con materassi recuperati dalla spazzatura ed a contatto con ferri arrugginiti e, in diversi locali, vi erano candele consumate che avevano innescato principi d’incendi all’esaurirsi della cera. Negative anche le verifiche effettuate nelle varie zone della struttura da parte del cane antidroga del nucleo cinofili di Bologna: oltre a sigarette spente, il cane non ha fiutato resti di stupefacenti. D’intesa con la proprietà, si è proceduto alle opportune operazioni di bonifica dei bivacchi ed ripristino degli sbarramenti di porte e finestre.
 

Inoltre, a seguito degli sviluppi investigativi sul conto dei soggetti rintracciati nella mattinata di ieri all’interno della struttura dell’ex delfinario di Rimini, i carabinieri hanno arestato un tunisino 24enne, già noto alle forze dell’ordine, in esecuzione di un’ordinanza di aggravamento di misura cautelare emessa dal Tribunale di Bologna a seguito delle reiterate violazioni del divieto di dimora in quella Provincia cui lo stesso era sottoposto nell’ambito di un procedimento penale che lo vede imputato per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti. Tali violazioni, accertate dai militari dell’Arma bolognese nel corso del quotidiano servizio d’istituto e prontamente rapportate all’Autorità Giudiziaria, hanno portato all’emissione di un’ordinanza di aggravamento di misura cautelare eseguita dai militari della Stazione Rimini Porto che lo hanno trasferito nel carcere dei "Casetti".

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