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Pesce conservato male, la Guardia Costiera ne sequestra 150 chili

Gli uomini del Nucleo Operativo della Guardia Costiera di Rimini hanno effettuato nei giorni scorsi mirati controlli sul territorio della provincia di Rimini diretti alla verifica e al rispetto delle normative

Gli uomini del Nucleo Operativo della Guardia Costiera di Rimini hanno effettuato nei giorni scorsi mirati controlli sul territorio della provincia di Rimini diretti alla verifica e al rispetto delle normative vigenti in materia di commercializzazione dei prodotti ittici. Le violazioni riscontrate riguardano le dimensioni minime del pesce commerciato, la documentazione attestante la rintracciabilità dei prodotti ittici, le informazioni obbligatorie da fornire ai clienti e le normative igienico-sanitarie.

Nell'ambito dei numerosi controlli, effettuati anche sui veicoli isotermici, sono state accertate diverse violazioni. Tra le più rilevanti la mancata tracciabilità del prodotto, in assenza della quale non si può risalire al luogo di origine dello stesso. Nella giornata di ieri, è stato sanzionato un commerciante per la detenzione dei molluschi della specie “Nassarius Mutabilis” (lumachina di mare) in confezioni prive dell’etichetta attestante tutte le informazioni obbligatorie relative alla tracciabilità.

In esito ai predetti accertamenti, sono stati sequestrati circa 150 kg complessivi di pescato per la successiva reimmissione in mare, in quanto il prodotto non era commercializzabile per la mancanza dei requisiti igienico sanitari.  

Inoltre, negli ultimi giorni sono stati denunciati 4 addetti della ristorazione per violazione della normativa inerente la pesca, la detenzione e il commercio di prodotti ittici in stato di novellame (sottomisura) e per la detenzione di pescato in cattivo stato di conservazione, con i conseguenti pericoli per la salute del consumatore.

Solo nel mese di novembre le sanzioni amministrative comminate ammontano ad oltre 30.000 Euro.


Con l’approssimarsi delle festività natalizie la Guardia Costiera di Rimini intensificherà i controlli lungo tutta la filiera della pesca al fine di verificare che i prodotti ittici posti in vendita siano stati catturati con attrezzi conformi alla normativa vigente e solo dopo l’avvenuta riproduzione della specie a tutela della bio-diversità, siano corrispondenti a quanto dichiarato dagli esercizi commerciali e soprattutto siano idonei al consumo umano.

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