"Periferie Sicure", pattuglione della Polizia: latitante finisce in carcere

Un provvedimento restrittivo in carcere è stato notificato ad un 23enne di origine moldava, anch’egli sospettato di essere coinvolto in una rapina

228 persone identificate, 70 veicoli controllati, due arresti, altrettanti espulsioni e sette denunce. Questi i numeri dell'operazione "Periferie Sicure" svolta tra venerdì e sabato dal dispositivo della Questura composto dagli agenti della Squadra Volanti, della Squadra Mobile, dell’Ufficio Immigrazione, della Divisione Amministrativa e di quella Anticrimine nonchè della locale sezione di Polizia Stradale, coadiuvati dai reparti inviati in supporto dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza (tra i quali si ricordano il Reparto Prevenzione Crimine di Bologna, le unità a cavallo della Questura di Firenze e quelle cinofile antidroga delle Questure di Bologna ed Ancona).

L'attività si è concentrata sul controllo di residence, sale scommesse e video lotteries, di pubblici esercizi a carattere ricettivo nonchè di stabili in stato di degrado e di abbandono. Nell’ambito di tali servizi, coordinati dal dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura, il vice questore aggiunto Cristian Magliarisi, è stato rintracciato un latitante di origine tunisina, che aveva trovato rifugio in un residence di Marina Centro, risultato destinatario di un ordine di carcerazione per rapina aggravata; per l’uomo, tratto in arresto, si sono aperte le porte del carcere dove dovrà scontare una pena di 3 anni di reclusione.

Un altro provvedimento restrittivo in carcere è stato invece notificato ad un 23enne di origine moldava, anch’egli sospettato di essere coinvolto in una rapina. Sono state quindi 7 le persone denunciate in stato di libertà a vario titolo per i reati di furto, evasione, violazione dell’ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale, per inottemperanza al foglio di via obbligatorio dal comune di Rimini e per contraffazione dei dati riportati sul cronotachigrafo.

Sono invece 2 i provvedimenti di espulsione adottati nei confronti di altrettanti soggetti stranieri non in regola con le norme di soggiorno sul territorio nazionale Numerosi sono stati infine i pubblici esercizi, soprattutto locali da ballo e di intrattenimento, controllati dal personale della Divisione Amministrativa della Questura, soprattutto nella zona di Marina Centro e Lungomare Tintori; durante tali controlli sono state riscontrate alcune irregolarità, che verranno contestate ai titolari degli esercizi al termine delle pertinenti verifiche, tuttora in corso.

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