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Battuti al tappeto i ristoranti cinesi: rilevate violazioni per tutti

Controlli a tappeto in tutta la provincia, a Rimini, Riccione e Cattolica, nei confronti dei ristoranti cinesi. La "battuta" è stata operata dai carabinieri. Nel prosieguo dei servizi di controllo ad esercizi commerciali di piccola ristorazione

Controlli a tappeto in tutta la provincia, a Rimini, Riccione e Cattolica, nei confronti dei ristoranti cinesi. La “battuta” è stata operata dai carabinieri. Nel prosieguo dei servizi di controllo ad esercizi commerciali di piccola ristorazione per la verifica del rispetto delle normative comunitarie sulla sicurezza alimentare, la tracciabilità dei cibi, l’etichettatura delle derrate, la corretta conservazione e preparazione delle vivande (avviati fin dalla scorsa primavera) durante la settimana appena trascorsa, una squadra di Carabinieri della Motovedetta CC N510 e della Stazione di Rimini, unitamente ad ispettori sanitari della locale A.U.S.L., hanno dato esecuzione a quella che è stata denominata “OPERAZIONE DRAGONE”.

Da qualche settimana che presso la Stazione dei Carabinieri di Rimini via Destra del porto erano giunte alcune segnalazioni di “situazioni anomale” in alcune strutture di piccola ristorazione gestite da cittadini orientali: i Carabinieri, allora, d’intesa con l’Ausl di Rimini avevano organizzato un gruppo di lavoro ad hoc che ha eseguito una serie di controlli a tappeto su tutti i ristoranti e rosticcerie gestite da cinesi, per verificare e controllare il rispetto rigoroso delle normative igienico-sanitarie nella conservazione e preparazione dei prodotti ittici e di tutti i cibi di questa cucina orientale, soffermandosi anche sui requisiti dei stabili e del personale addetto.

Nel corso dei controlli, durati circa una settimana, tutti gli 11 locali insistenti in provincia sono risultati non in regola: per tale motivo, due di essi, ove erano gravi le mancanze relative alla tracciabilità dei prodotti, conservazione dei cibi e metodi di confezionamento delle pietanze, sono stati già sanzionati con verbali amministrativi per diverse decine di migliaia di euro. Tutti i ristoratori, comunque, hanno ricevuto delle severe prescrizioni su urgenti adeguamenti da porre in essere entro 10 giorni, per delle carenze ritenute di minore gravità (il non rispetto pedissequo del piano di autocontrollo, lievi mancanze strutturali, ecc) che se non verranno rispettate, comporteranno oltre a sanzioni amministrative, anche la denuncia all’A.G. per il mancato rispetto di ordini dell’Autorità relativi all’igiene ed alla salute pubblica. Nel settore i Carabinieri e gli ispettori sanitari dell’Ausl assicurano che l’attenzione è massima ed i controlli continueranno.

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