Cronaca

A 64 anni dall'abolizione della legge Merlin, un convegno tratterà il fenomeno della prostituzione

La scelta legislativa operata da ogni singolo Paese dell’Unione Europea è cruciale per determinare la crescita o la diminuzione del fenomeno della prostituzione

Si intitola "Fenomeno della prostituzione, modello neo-abolizionista" il convegno in programma venerdì (27 maggio), alle 21, alla Cineteca Gambalunga. A 64 anni dall'abolizione della legge 75/1958, nota come ‘legge Merlin’ "non si può non rilevare come oggi il fenomeno della prostituzione, lungi dall'essere scemato, sia profondamente mutato rispetto agli anni in cui la legge fu promulgata, facendosi anzi più brutale e violento nelle sue conseguenze sulle persone prostituite, ma anche sull’intera collettività, ponendo seri rischi alla sicurezza e al cammino verso una autentica parità tra uomini e donne", scrivono gli organizzatori.

La scelta legislativa operata da ogni singolo Paese dell’Unione Europea è cruciale per determinare la crescita o la diminuzione del fenomeno della prostituzione, dello sfruttamento sessuale delle donne e della tratta di esseri umani, compresi i minori. Sulla base dei dati emersi dall’osservazione e dall’analisi dei modelli in vigore in Europa, già nel 2014 il Parlamento Europeo ha approvato la Risoluzione Honeyball su sfruttamento sessuale e prostituzione, e sulle loro conseguenze per la parità di genere. "In tale risoluzione si invitano tutti gli Stati dell’Unione ad adottare il cosiddetto “modello nordico”, dimostratosi il più efficace - spostengono gli organizzatori dell'incontro -. In questo modello, detto anche neo-abolizionista, si identifica un approccio che mira ad una alleanza tra uomini e donne che sanno di appartenere a un’umanità comune e dunque considerano l’esistenza del sistema prostitutivo disonorevole per entrambi. Significa che non è possibile comprare la vulnerabilità: ecco perché la domanda deve essere inquadrata come atto contro la dignità della persona e fattore trainante di crimini aberranti, come la tratta di esseri umani".

Questo evento riminese è l’occasione per affrontare un dibattito sul tema della prostituzione, sui diversi modelli per gestire il fenomeno di tale mercato e arginare la tratta e lo sfruttamento di esseri umani ad esso connessi. L’evento dibattito, aperto dal saluto dell’organizzatore, il senatore del Movimento 5 Stelle Marco Croatti, sarà moderato dalla giornalista Erika Nanni e prevede la partecipazione di: Alessandra Maiorino, senatrice della Commissione Giustizia, Commissione femminicidio e Commissione Diritti Umani; Gloria Lisi, consigliera comunale Comune di Rimini; Ilaria Baldini, Resistenza Femminista; Elvira Ariano, centro antiviolenza Rompi il silenzio Laila Simoncelli, avvocato, Responsabile Servizio Diritti Umani e Giustizia della Comunità Papa Giovanni XXIII; Laura Mariotti, Cooperativa Eucrante.

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