Corda tesa in mezzo alla strada, il Comune pronto a costituirsi parte civile

Dopo l'identificazione degli autori del folle gesto che ha disarcionato una giovane scooterista dal motorino

Grazie alle indagini dei carabinieri è stato possibile identificare, e denunciare a piede libero, gli autori del folle gesto messo in atto a Santracangelo in via Costa che è costato una rovinosa caduta a una ragazza in sella a uno scooter. A finire nei guai sono stati un 15enne e un 19enne, ma all'appello mancherebbero altri due giovanissimi, che nella notte del 28 luglio avevano teso un cavo di gomma da una parte all'altra della strada. Una bravata che, per gli autori, sarebbe stata messa in atto per "fare uno scherzo" a un amico che sarebbe dovuto passare da lì in bici ma che invece è costato la rottura della tibia alla scooterista. Una bravata messa in atto senza pensare alle conseguenze che, fin da subito, aveva suscitato l'ira dell'amministrazione comunale clementina con lo stesso sindacao, Alice Parma, che si era scagliata contro gli autori intimando loro di costituirsi.

"Come Amministrazione comunale di Santarcangelo - è intervenuta nuovamente il primo cittadino - ringraziamo innanzitutto la Stazione dei Carabinieri di Santarcangelo per il lavoro svolto e le indagini condotte in queste settimane per risalire ai responsabili del grave episodio del 28 luglio scorso, quando una corda tesa da una parte all’altra di via Andrea Costa ha causato la caduta di una ragazza in sella al suo scooter. Il fatto che ad essere denunciati, al momento, siano due ragazzi, uno maggiorenne e uno minorenne non fa che aumentare lo sgomento per un’azione che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi di quelle subite dalla ragazza coinvolta, alla quale rinnoviamo l’augurio di pronta guarigione".

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"In considerazione della gravità dell’episodio - conclude la Parma - insieme all’Amministrazione comunale di Poggio Torriana, Comune di residenza della ragazza, intendiamo costituirci parte civile nel processo penale a carico dei responsabili di quanto accaduto il 28 luglio. A questo proposito, i due Comuni valuteranno insieme ai loro legali le modalità di costituzione in sede processuale. Accanto alla decisa risposta da parte delle istituzioni a questo episodio e agli atti vandalici che si sono verificati nelle scorse settimane anche nella nostra città, riteniamo ancora più importante e indispensabile aprire un dialogo soprattutto con quelle famiglie che attraversano momenti difficili, per affrontare i quali è possibile avvalersi anche della rete di servizi presente sul nostro territorio a partire dal Centro per le Famiglie. Questa e altre strutture professionali offrono infatti informazioni e consulenze per affrontare la vita familiare e le difficoltà che si incontrano nell’ambito del nucleo familiare e nella crescita dei giovani". 
 

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