I casi arrivano a superare quota 500, nelle ultime ore +84 malati e 17 i deceduti

Il commissario Sergio Venturi: "Diamo atto al grande sforzo fatto per contenere la diffusione del conagio"

Mai così tanti nuovi malati nelle ultime 24 ore a Rimini. Ad annunciare i numeri del contagio da Coronavirus, nel pomeriggio di lunedì, è stato il commissario Segio Venturi nel corso della quotidiana conferenza per aggiornare la situazione del contagio. Rimini arriva a 504 malati con 84 casi in più nell'ultima giornata che, allo stesso tempo, ha visto 17 persone morire per la malattia. "Rimini ha fatto uno sforzo organizzativo grandissimo per il controllo dei residenti - ha commentato il commissario Sergio Venturi. - ma sta vivendo una fase di picco. Il territorio è anche circondato dalla Repubblica di San Marino e dalla provincia di Pesaro Urbino che stanno avendo un focolaio molto attivo. Quelli del riminese, comunque, sono dati certamente elevati che però tendono alla stabilizzazione. A breve mi sentirò comunque con il sindaco Gnassi e la Prefettura per analizzare gli ultimi dati emersi in queste ore che sono certamente elevati. Le persone che stanno per le strade, anche quando non è necessario, si ricordino che la situazione è grave. Pensate alle persone che, tutti i giorni 24 ore su 24, lavorano in condizioni anche non sicure e che si prodigano per salvare delle vite. Noi rischiamo che questo servizio sanitario non riesca a fare fronte alle esigenze delle prossime settimane se voi non rimanete a casa vostra. E se non volete rimanere, credo che saremo costretti a prendere provvedimenti ancora più coercitivi. Non è più il tempo delle passeggiate di 'cazzeggio' perchè nei prossimi 10 giorni ci stiamo giocando il futuro della salute di questo Paese. Smettete di pensare che questa sia un'allegra scampaganta, o invertiamo la tendenza o saremo tutti a rischio. Non mettiamo a rischio i posti letto in Rianimazione semplicemente perchè dobbiamo andare a fare una corsetta".

La Prefettura di Rimini, sulla situazione contagi in provincia, ha specificato che dalle informazioni ricevute dall’Ausl Romagna, concernenti la situazione sanitaria nella provincia riminese, emerge che degli 84 nuovi pazienti risultati positivi a Coronavirus, comunicati dalla Regione, 76 sono residenti in provincia di Rimini mentre altri 8 risultano residenti fuori provincia. Complessivamente si registrano 509 casi diagnosticati a Rimini: 487 in residenti in provincia e 22 in cittadini fuori provincia. Per quanto riguarda i residenti in provincia di Rimini, i nuovi casi sono rappresentati da 41 uomini e 35 donne. Di essi 25 sono ricoverati in ospedale e gli altri risultano a domicilio in quanto privi di sintomi o con sintomi leggeri. Con riferimento ai 17 decessi, l’Azienda sanitaria ha precisato che si tratta di 4 donne, due di 84 e 2 di 94 anni, e di 13 uomini di 70, 73, 74, 75, 76, 79, 82 anni, due di 84, due di 86 e due di 87 anni. Si tratta di pazienti purtroppo affetti anche da altre gravi patologie. Per motivi tecnici, questo dato fa riferimento non alle ultime 24 ma alle ultime 72 ore. Si registrano ulteriori 8 guariti. Un altro dato è quello di ulteriori 25 persone che escono oggi dal periodo di quarantena. Con esse il totale di coloro che hanno terminato la quarantena senza più sintomi è di circa 105 persone. Sono, invece, circa 1.100 le persone che ancora sono in isolamento domiciliare, comprendenti sia le persone ammalate sia quelle che hanno avuto contatti stretti con casi positivi accertati. Si mantiene pressoché costante il numero di ricoveri.

In Emilia-Romagna sono complessivamente 3.522 i casi di positività al Coronavirus, 429 in più rispetto all’aggiornamento di ieri. Passano da 12.054 a 13.096 i campioni refertati. Si tratta di dati disponibili e accertati alle ore 12, sulla base delle richieste istituzionali. Complessivamente, sono 1.334 le persone in isolamento a casa (+134) perché con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o prive di sintomi; quelle ricoverate in terapia intensiva sono invece 197 (28 in più rispetto a ieri). E salgono a 88 (+20) le guarigioni, 85 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 3 dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Purtroppo, però, crescono anche i decessi, passati da 284 a 346: 62, quindi, quelli nuovi, che riguardano 41 uomini e 21 donne. Per la maggior parte delle persone decedute sono in corso gli approfondimenti per verificare se avessero patologie pregresse, anche multiple. I nuovi decessi registrati riguardano 23 residenti in provincia di Piacenza, 17 in quella di Rimini, 7 in quella di Parma, 7 in quella di Bologna, 4 in quella di Reggio Emilia e 4 in quella di Modena. In dettaglio, questi sul territorio i casi di positività, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 1.073 (61 in più rispetto a ieri), Parma 707 (45 in più), Rimini 509 (84 in più), Modena 440 (73 in più), Reggio Emilia 241 (56 in più), Bologna 201, di cui del circondario imolese 90 (complessivamente 43 in più, di cui 18 a Imola e 25 a Bologna), Ravenna 114 (14 in più), Forlì-Cesena 103  (di cui a 52 Forlì, 8 in più rispetto a ieri, e  51 a Cesena, 17 in più rispetto a ieri),  Ferrara 44  (10 in più rispetto a ieri).  

Passano dai 2.097 di ieri ai 2.262 di oggi i posti letto già allestiti, tra ordinari (1.916) e terapia intensiva (346), per i pazienti colpiti da Coronavirus, grazie all’impegno messo in campo dalla rete ospedaliera dell’intero territorio per attuare il piano di rafforzamento regionale. Nello specifico: 565 a Piacenza (di cui 40 per terapia intensiva), 572 a Parma (44 terapia intensiva), 328 a Reggio (48 terapia intensiva), 185 a Modena (49 terapia intensiva), 302 nell’area metropolitana di Bologna e Imola (di cui 85 per terapia intensiva), 68 a Ferrara (21 di terapia intensiva), 242 in Romagna (in particolare: 124 Rimini di cui 22 per terapia intensiva; 46 Ravenna di cui 12 per terapia intensiva, 55 Forlì di cui 8 di terapia intensiva, 17 Cesena tutti per terapia intensiva).

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In particolare, si sono aggiunti ieri a Piacenza due ospedali Covid grazie all’accordo con le strutture private accreditate del territorio: la Casa di Cura Sant’Antonino e il San Giacomo per complessivi 120 posti letto. E anche l’Ospedale di Comunità di Bobbio, sempre nel piacentino, è Covid hospital da ieri. A queste strutture si affiancano, come Covid hospital, Castel San Giovanni e Fiorenzuola, sempre nel piacentino. A Parma il padiglione Barbieri e il padiglione 26 dell’ospedale Maggiore (hub) operano come Covid hospital. Sono già pronti per diventare ospedale Covid Fidenza e Borgo Taro, nel parmense.

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